Sicurezza
Addio a Pasquale il fotografo dei vip e della giraffina
Grosseto, negli anni ’60 Rappelli la portava in spiaggia per i bambini Immortalò Lucio Dalla e Pippo Baudo. Martedì 9 agosto i funerali a Sterpeto
GROSSETO. In tanti lo ricordano con la sua macchina fotografica e una giraffa gonfiabile – la “giraffina” – camminare sulla battigia di Marina di Grosseto: erano gli anni Sessanta e quel pupazzo gonfiabile serviva a far stare a proprio agio i bambini, messi in posa dai genitori che desideravano uno scatto-ricordo delle vacanze estive.
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Se n’è andato Pasquale Rappelli, classe 1929, fotografo grossetano, di grande verve. Se n’è andato sabato 6 agosto, alle 21.45, dopo aver combattuto come un leone – per sei lunghi anni – contro la malattia. Accanto a lui c’era la figlia Rita che, ancora scossa, non riesce a togliersi dalla mente la forza e l’energia che il padre ha avuto fino agli ultimi giorni: «Nonostante la malattia, voleva fare tutto da solo – ci dice Rita Rappelli – Andava e tornava dall’ospedale, guidando con la sua auto».
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Pasquale faceva il fotografo: per mestiere e per passione. Chi, grossetano, non ricorda il suo studio-negozio in via Telamonio dove è rimasto per sessant’anni? Quando il quartiere cominciò ad espandersi, lui lì c’era già. Affabile, gioioso: amava la vita e la gente, ed era ricambiato.
Cominciò la sua carriera sulla spiaggia di Marina, d’estate. Portava con sè giraffe, topolini, personaggi dei cartoon: chi, oggi nonno, non ha in fondo al comò una foto in bianco e nero, seduto sulla sabbia, con il costumino e la giraffina di Pasquale? Era un giovane fotografo, allora, e si guadagnava la vita così: facendo divertire i ragazzini e lasciando ai genitori una cartolina della vacanza marinella.
Poi il salto di qualità che arriva negli anni in cui il bel mondo, d’agosto, sfilava a Punta Ala. O alla Sala Eden. Pasquale riceveva la soffiata, prendeva gli attrezzi del mestiere, e andava. «Fotografò Lucio Dalla, Pippo Baudo – racconta la figlia Rita – Lo chiamavano di qua e di là, da tutte le parti per fotografare i personaggi dello spettacolo. E lui era così orgoglioso di aver conosciuto la principessa e lo Scià di Persia: lo raccontava sempre».
Le sue foto per anni sono rimaste appese – e in alcuni casi ancora lo sono – alle pareti dei locali e dei ristoranti più noti di Grosseto.
Pasquale lascia una grande eredità d’affetti: le figlie Rita, Rosetta, Fiorella e il genero Francesco Sacconi, marito di Rosetta, a cui era affezionatissimo. Ma il fotografo – prima della giraffina e poi dello star sistem che in Maremma si è goduto la vacanze – mancherà a mezza Grosseto: tra la gente, dove era conosciuto, amato e apprezzato.
Chi volesse dare a Pasquale Rappelli l’ultimo saluto può farlo martedì 9 agosto alle 11, a Sterpeto.
Alle figlie e al genero le condoglianze della redazione de Il Tirreno.
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