Finanza
Prosegue la bonifica, cresce il rammarico
Sono durati tutta la notte, sono proseguiti ieri e andranno avanti ancora qualche giorno i lavori di bonifica (foto Bf) dell’area che sabato, all’inizio di Principina a mare, è stata colpita dall’inc...
Sono durati tutta la notte, sono proseguiti ieri e andranno avanti ancora qualche giorno i lavori di bonifica (foto Bf) dell’area che sabato, all’inizio di Principina a mare, è stata colpita dall’incendio che ha semidistrutto il Vivaio Principina e 3,5 ettari di pineta. «Le operazioni consistono nel raffreddamento di ogni singola ciocca – spiega Filippo Biagi, direttore delle operazione del servizio Antincendi boschivi della Regione – E poi presidiamo la zona: qualche fumacchio si potrà vedere ancora per almeno 5 giorni e poi a poca distanza c’è il paese e più là il Parco regionale della Maremma». Biagi spiega che l’incendio di ieri lo si è potuto disinnescare grazie all’azione congiunta di elicotteri e due canadair, Can 07 e Can 25 arrivati da Genova e da Ciampino, che oltre all’acqua hanno gettato sulle fiamme lo schiumogeno ritardante. Il lavoro dei vigili del fuoco è stato immane. Ma l’inferno poteva essere evitato? Dal vivaio Principina l’occhio cade sul campo che confina a nord con la proprietà. Le fiamme sono partite dall’inizio, all’incrocio con la Trappola. «Una volta, dopo il raccolto, i campi venivano subito arati per essere pronti alla nuova semina – spiega un addetto –. Ora, con la crisi dell’agricoltura, fatta la mietitura, le stoppie rimangono lì. E così è successo a questo campo, dove il fuoco ha trovato alimento per propagarsi fino a qua». (f.f.)
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