Il Tirreno

Grosseto

Via all’inceneritore Il Comune dice no

di Alfredo Faetti
Via all’inceneritore Il Comune dice no

L’amministrazione di Scarlino entra a gamba tesa sull’ipotesi riaccensione: «Siamo assolutamente contrari»

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SCARLINO. «L’eventuale rimessa in marcia dell’inceneritore di Scarlino ci preoccupa molto perché – è il punto di vista espresso da Palazzo civico – Una volta constatata l’inefficienza strutturale che porta questo impianto a fermarsi numerose volte, pensavamo che la vicenda fosse finalmente chiusa».

L’amministrazione comunale scarlinese prende una posizione netta dopo l’approvazione del concordato di Scarlino Energia, la società a capo dell’impianto che – superato lo scoglio dei creditori – ora potrà tornare a concentrarsi sulle autorizzazioni che permetteranno di riaccendere i forni.

«L’impianto in questione – continuano dal Comune – non è certo di ultima generazione e non può dare adeguate garanzie dal punto di vista ambientale, essendo stato creato negli Anni Sessanta per arrostire la pirite e trasformato solo successivamente in inceneritore». L’amministrazione comunale, insomma, fa intendere che è fortemente contraria all’eventuale riaccensione.

«Come abbiamo ribadito più volte – continua così una nota diffusa dal Municipio – questa amministrazione è contraria al riavvio di questo impianto, anche perché è inserito in una zona già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale; con la riaccensione verrebbe ulteriormente caricata di un altro impianto, peraltro obsoleto e mal funzionante, quando invece sarebbe opportuno ridurre il carico complessivo di quest’area industriale».

Il Comune però non vuole fare di tutta l’erba un fascio e tiene a precisare il suo punto di vista: «Ci preme chiarire – si legge nella nota – che l’amministrazione di Scarlino non è contraria agli impianti industriali: siamo convinti che senza questo settore il Paese sarebbe più debole sotto tutti gli aspetti, per cui speriamo che le industrie attualmente presenti sul nostro territorio, con le quali abbiamo un costante rapporto, si sviluppino ancora di più in modo da aumentare l’occupazione, ovviamente nel più rigoroso rispetto delle norme ambientali».

Ma questo discorso, secondo l’amministrazione scarlinese, non vale per Scarlino Energia: «Tutto ciò non può però essere rappresentato dalla rimessa in funzione dell’attuale inceneritore, verso la quale manifestiamo tutta la nostra contrarietà, proseguendo nelle azioni legali già intraprese per tutelare la salute dei nostri cittadini» conclude la nota del Comune.

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