Sicurezza
Sta meglio il tredicenne che ha rischiato di annegare
PORTO SANTO STEFANO. In rianimazione in coma indotto all’ospedale Meyer di Firenze: prognosi riservata. Poi la bella notizia: «Mio figlio è di nuovo cosciente» ci dice con un filo di voce – ieri...
PORTO SANTO STEFANO. In rianimazione in coma indotto all’ospedale Meyer di Firenze: prognosi riservata. Poi la bella notizia: «Mio figlio è di nuovo cosciente» ci dice con un filo di voce – ieri pomeriggio, per telefono – il padre del ragazzino di tredici anni che qualche giorno fa, nel mare davanti a Pilarella, ha rischiato di annegare al termine di una partita di pallanuoto.
Sta meglio. Si è svegliato intorno alle 12 di ieri. «È vigile – dice il padre – deve parlare poco per non affaticarsi, dovrà fare un percorso di riabilitazione, ma è sveglio».
Sono state ore terribili per la sua famiglia. Ancora non è ben chiaro cosa abbia provocato la perdita dei sensi e quindi la caduta in acqua (a faccia in giù) del ragazzino riacciuffato in corner da un assistente bagnanti. Forse ha avuto una congestione: «Aveva mangiato un gelato un’ora prima» ci dice il padre. O forse lo svenimento è stato provocato da tre punture di medusa: anche questa è un’ipotesi, riferisce il padre, che i medici stanno vagliando.(g.m.)
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