Il Tirreno

Grosseto

Sei ore di fuoco a Principina

di Francesca Ferri
Sei ore di fuoco a Principina

Maxi incendio distrugge un vivaio e parte della pineta, sfiorate le case

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PRINCIPINA A MARE. La colonna di fumo si staglia in lontananza. La si vede da ogni angolo della Maremma, dalla città come dalla spiaggia. Sopra ronza un elicottero. Man mano che ci si avvicina, il rumore delle pale si mischia a quello del vento che sferza la pianura da ore, e poi lo ricopre del tutto. Due elicotteri, tre, quattro. E poi camion dei vigili del fuoco, uno dopo l’altro, senza sosta. E ancora ambulanze, camionette, jeep. E decine di uomini armati di idranti faccia a faccia con le fiamme alte fino alle chiome dei pini, in un’aria acre e irrespirabile e sotto una pioggia di cenere.

L’inferno, in un sabato di inizio agosto, si è aperto un varco all’inizio della strada per Principina a mare, stazione balneare di Grosseto, brulicante di turisti come ogni agosto. E per cinque ore e mezzo ha tenuto sotto scacco un intero paese, bloccandone l’accesso e rinfocolando le ceneri dell’incubo, mai sopito, del devastante rogo che quattro anni fa, a pochi chilometri da qui, a Marina di Grosseto, si è mangiato 40 ettari della stessa pineta, infliggendo una ferita insanabile al bosco vanto della Maremma.

Dopo un luglio tormentato dagli incendi – dai primi del mese fino a ieri mattina se ne sono contati ben cinquantasei, alcuni devastanti e molti poco lontano da Principina– ieri si è scritta la pagina più nera dell’estate 2016.

Le fiamme hanno incenerito il Vivaio Principina, di Loretta Teresini, una delle storiche attività florovivaistiche della provincia, che si trova poco dopo l’incrocio, sul lato sinistro della strada (andando verso il mare), risparmiandone solo una parte. Si sono poi addentrate nella pineta, di proprietà di un privato, sospinte dalla tramontana. Per ore hanno minacciato il paese immerso nella pineta, e che inizia poco più là, lambendo anche un deposito di carburante.

L’incubo è iniziato intorno alle 10, quando un piccolo incendio si è sviluppato a bordo della carreggiata all’incrocio tra la strada provinciale della Trappola e via Delfino, il viale alberato che conduce a Principina. Fiamme di poca entità, che si sono mangiate un centinaio di metri, ma sono state spente dai vigili del fuoco. Un paio di ore più tardi alcuni ragazzi sono stati visti rovesciare secchi d’acqua sempre vicino a quel punto. Un’ora dopo, intorno alle 13, l’inizio della catastrofe.

Sotto gli schiaffi di un vento rinforzato, il fuoco è passato davanti al naso degli abitanti del piccolo agglomerato che si trova vicino all’incrocio, sul lato destro della strada, e ha attraversato in un lampo il campo, diretto verso il vivaio.

Alcuni addetti della serra hanno mollato le piante e sono corsi nel campo, idranti in pugno, ma hanno rischiato di essere travolti dal fuoco e hanno dovuto desistere. L’incendio ha attaccato tutta la parte nord dell’attività, dove si trovavano gli uffici, il magazzino dei vasi, una serra e moltissime piante.

Il fumo che si è alzato sulla pineta ha richiamato l’attenzione anche di chi era in spiaggia, compresi alcuni abitanti della zona dove è divampato il rogo, che sono corsi a casa e hanno trovato le fiamme intente ad aggredire i pini lungo il viale. A mani nude, molti ancora in costume e maglietta, si sono messi a spegnere i piccoli focolai con secchi, bacinelle e tubi per l’irrigazione. In loro aiuto anche personale del vicino campeggio Cieloverde, tra i primi a chiamare il 115.

Il comando grossetano dei vigili del fuoco ha schierato oltre trenta uomini, compresi quelli richiamati in servizio, con dieci squadre, alcune accorse da fuori Grosseto, un elicottero – il Drago 53 – e un canadair. Questo è arrivato sul posto poco prima delle 15.30 e ha continuato a lavorare per ore, attingendo acqua dal mare sotto il controllo di un gommone della guardia costiera, impegnata anche a terra. Altri tre elicotteri sono stati inviati dal Servizio anticendio della Regione, che ha fornito anche dieci squadre a terra, mentre l’aeronautica militare è intervenuta con un massiccio mezzo e il 4º stormo con due autobotti. Il 118 e la Croce rossa hanno seguito le operazioni con due ambulanze. Non ci sono stati feriti, solo casi di intossicazione da fumo. In azione anche i volontari della Racchetta e della Vab.

Fino al tardo pomeriggio di ieri la strada d’accesso a Principina a mare è rimasta chiusa. Impossibile entrare e uscire, se non da una strada laterale. La zona è stata transennata dalla Municipale che ha dispiegato pattuglie anche lungo la provinciale e all’incrocio con Marina di Grosseto, dove si sono formate code.

Sul posto anche la Forestale, la polizia di Stato e i carabinieri ai quali, spente le fiamme, ora tocca un compito altrettanto difficile: capire cosa abbia scatenato il fuoco. È stato un gesto doloso? È l’opera di un piromane? È stata l’imprudenza di un automobilista che ha gettato un mozzicone di sigaretta dal finestrino?

Di certo, ad oggi, c’è un danno gravissimo per un’attività commerciale e per la secolare pineta, il suo sottobosco, i suoi animali, il suo ecosistema. Decine di alberi, compresi quelli del viale, se non completamente carbonizzati sono stati comunque attaccati al tronco o esposti ad altissime temperature. Sopravviveranno? I maremmani, ancora una volta, dovranno purtroppo rassegnarsi a vedere la loro terra trasfigurata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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