Il dolore
Scuolabus, autisti senza paga da 9 mesi
Castell’Azzara, ennesima doccia fredda per i dodici dipendenti della Idealviaggi che ha in subappalto il servizio
CASTELL’AZZARA. E adesso siamo arrivati a nove mesi. Nove mesi senza stipendio, pur avendo lavorato fino alla chiusura dell’anno scolastico a fine giugno. Dodici autisti degli scuolabus di Castell’Azzara, di Semproniano e di Sorano non vedono un euro da nove mesi. Alcuni addirittura da un anno. Eppure hanno lavorato regolarmente per trasportare i ragazzi nell’area dei tre comuni. La situazione ha messo in ginocchio 12 famiglie e tinto di rosso i conti in banca.
La vicenda si trascina, a singhiozzo, ormai da anni, e durante questo arco di tempo non si sono risparmiate promesse, rassicurazioni e docce fredde. Come quella di ieri, sabato 6 agosto, quando un dipendente, ormai a grattare in fondo al barile del suo conto, si è sentito dire che ci sono ulteriori complicazioni e che per quei soldi si dovrà aspettare, se arriveranno, poi.
«Non abbiamo più visto paghe da novembre, e alcuni colleghi sono senza stipendio da un anno» specifica un dipendente della Idealviaggi, di proprietà di Luigi Biagi, titolare dell’azienda che ha preso in subappalto da Tiemme il traporto degli studenti.
Ma perché questa drammatica situazione e da dove dovrebbero arrivare i soldi per onorare gli stipendi dei 12 autisti della Idealviaggi?
Il denaro, come spiega uno degli addetti, fa un itinerario complesso dalle casse pubbliche a quelle dell’azienda e degli autisti. E alla fine non arriva. Gli autisti sono arrivati allo stremo.
«Nove mesi sono un’enormità – dicono – e fra l’altro pure i sindacati ci avevano dato buone speranze che saremmo stati pagati. Invece sabato mattina gli stessi sindacati hanno dato la notizia che per adesso non c’è nulla all’orizzonte».
Uno dei dipendenti aggiunge: «Lunedì prossimo ho un appuntamento con l’avvocato del sindacato. Se si smuove qualcosa, bene, altrimenti sarò costretto a mettere un avvocato privatamente. Non ce la faccio più. Ci sono famiglie, bollette, pagamenti da fare».
I Comuni dell’Amiata grossetana devono girare le cifre, da loro dovute per il pagamento del servizio dei pulmini scolastici, all’Unione dei comuni Amiata grossetana. L’Unione a sua volta li gira a Tiemme e Tiemme alle ditte in subappalto, in questo caso Idealviaggi. In questa girandola di trasferimenti un intoppo c’è di certo.
I Comuni dal canto loro, dicono che è tutto in ordine. «L’Unione non ha richiesto nulla al Comune di Semproniano – spiega la sindaca Miranda Brugi – segno che è tutto a posto per noi. E anche se così non fosse l’Unione anticipa i soldi dovuti dai comuni che nell’arco di poco tempo girano quanto dovuto». Il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati spiega: «Noi aspettiamo il resoconto dell’Unione per saldare».
La situazione si era ripresentata poco più di un anno fa, ma da allora la situazione non è stata mai normalizzata del tutto, a causa di qualche anello della catena che in questi passaggi non funziona. Così i tempi diventano biblici.
«Questa sembra una catena di Sant’Antonio – dice un autista-tutti si danno la colpa l'un l’altro e in mezzo ci siamo noi. E noi in queste condizioni come facciamo?».
Fino a questo momento c’è stato, per la verità, il problema dell’approvazione dei bilanci comunali e dell’Unione senza i quali non è possibile far girare la liquidità necessaria a onorare gli stipendi. Portati a esecuzione questi atti, tutti sperano che la situazione si sblocchi.
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