Finanza
Murale, il sindaco: «C’è il nulla osta»
Follonica, Benini risponde ai dubbi di molti cittadini per il brano dei Nirvana dipinto sul muro laterale del Casello Idraulico
FOLLONICA. Il consenso per la realizzazione del murale dei Nirvana c’è, lo conferma il sindaco. Parliamo di un’operazione che fa discutere la città, costata in totale 20.077 euro. Alla domanda se fossero stati chiesti e ottenuti i permessi per dipingerlo sul muro laterale del Casello Idraulico, Andrea Benini risponde così: «L’autorizzazione che serve arriva da Siena (il sindaco intende quella della Soprintendenza alle Belle Arti, ndr) e prima di agire abbiamo aspettato la risposta».
Quindi è stato tolto il dubbio che molti follonichesi si erano fatti venire nelle ultime ore dopo aver visto quel cuore gigante creato con le parole di un brano dei Nirvana: “Heart-Shaped box”. L’ok della Soprintendenza archeologia, Belle Arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che appunto ha sede a Siena, c’è.
Un’altra domanda che i follonichesi si sono fatti in queste ore riguarda invece il costo di una tale operazione, che non comprende solamente il murales, ma una mostra, un convegno, workshop e anche l’installazione luminosa appesa al muro del Magma.
In tutto il progetto costa 20.077, di cui cinquemila sono stati reperiti attraverso il finanziamento di un istituto di credito, mentre gli altri dalle casse comunali. «Per il periodo luglio-ottobre 2016, l’istituzione Es, per la gestione dei servizi culturali del Comune, intende svolgere una programmazione di mostre, installazioni site specific, performance, workshop, talk show e iniziative culturali comprese nel progetto denominato “Officina delle idee”, da svolgersi nell’area compresa tra i due musei (Magma e Pinacoteca) essi stessi compresi assieme agli spazi cittadini circostanti e l’area Ilva»: è quanto si legge nella delibera di approvazione del piano. Nella stessa viene allegato anche il progetto proposto dall’associazione culturale Passepartout, dove si trovano le specifiche dell’operazione culturale accettata dal municipio del Golfo.
«La fase in atto riguarda l’intervento – si legge – di una serie di giovani artisti nazionali ed internazionali nell’ambito di un progetto compartecipato e i linguaggi del contemporaneo. Installazioni site specific, performance, mostre interpretano l'area ex Ilva in un dialogo che scaturisce tra la comunità artistica locale e i protagonisti della scena internazionale. Con un percorso di andata e ritorno dall’area ex Ilva alla Pinacoteca civica, Opiemme interviene con un segno luminoso sulla facciata del Magma e un verso poetico la cui lettura invita a seguirne la traccia sui muri perimetrali sino all’ingresso del museo. Il percorso continua con un intervento sul muro del Casello Idraulico che conduce a un’opera temporanea realizzata per la facciata».
Una mostra alla Pinacoteca inaugurata a metà luglio e ancora un convegno (30 settembre - primo ottobre) sulla rigenerazione urbana di Follonica.
I costi dell’iniziativa sono così suddivisi: per la cura dell’operazione e dei testi 2.000 euro, per la segreteria 1.200 euro, per la produzione delle opere di Matteo Capobianco 4.000 euro così come per quelle di Opiemme; poi ci sono le inserzioni pubblicitarie sulle riviste di settore costate sui 3.000 euro, mentre per la grafica sono serviti 1.300 euro, e più o meno stessa cifra per la stampa di materiali cartacei, mentre per l’ospitalità di chi prenderà parte agli incontri la spesa preventivata è di 1.760 euro (viaggio e due notti in hotel); per il catering si prevedono 1400 euro mentre per le affissioni pubblicitarie 440 euro.
Queste le cifre: intanto il dibattito continua in città spaccata in due, tra chi apprezza e chi non gradisce quel grande cuore sul muro del Casello Idraulico, nel cuore della città del Golfo.
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