Il Tirreno

Grosseto

Il Roselle rinuncia allo stadio: "Non vogliamo intralciare"

di Paolo Mastracca
Il Roselle rinuncia allo stadio: "Non vogliamo intralciare"

La sua struttura non è agibile e la squadra avrebbe dovuto allenarsi allo Zecchini L’alternativa? Poter omologare gli impianti oggi non adatti all’Eccellenza

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ROSELLE. «Facciamo un passo indietro perché non vogliamo essere un ostacolo per nessuno, tantomeno per il Grosseto». Sinteticamente può essere riassunta così la scelta del Roselle calcio di rinunciare a giocare le partite casalinghe del prossimo campionato di Eccellenza allo stadio Zecchini di Grosseto fino a quando non sarà agibile il proprio impianto a Roselle.

Il presidente Simone Ceri spiega come è maturata tale decisione. «Dopo che è stato detto o insinuato che esiste un progetto o la volontà di sostituire il Roselle al Grosseto – dice Ceri – credo che il nostro passo indietro fosse inevitabile. Mi sono incontrato con il patron della società Mario (Ceri) e in piena sintonia abbiamo ritenuto opportuno che non c’erano più le necessarie condizioni affinchè noi usufruissimo dello stadio Zecchini per le partite casalinghe del nostro campionato».

A tale riguardo Simone Ceri sottolinea: «Credo che la seconda squadra della città che attualmente non dispone di un proprio impianto idoneo per giocare avesse diritto di giocare allo stadio Carlo Zecchini. Infatti tale diritto c’è stato concesso ma quando abbiamo constatato che la nostra presenza non era gradita non abbiamo esitato un attimo a rinunciare a questo nostro diritto sebbene tale scelta ci costringerà a spendere ulteriori energie per trovare una soluzione alternativa».

Non è una ripicca bensì una scelta che va nella direzione di quella che è la filosofia della famiglia Ceri. «Noi siamo grossetani – dice Simone – amiamo questa terra dove lavoriamo e diamo lavoro a molte persone. Per noi il calcio è passione, Mario è un grande imprenditore, posso affermare senza timore di essere smentito che è un imprenditore di successo che ha deciso di mettere anima, passione e pure qualche soldo nel progetto del Roselle. Un progetto che nasce per qualcosa e non contro qualcosa. La nostra idea di calcio è quella di far crescere tutto il movimento calcistico della Maremma, in questi anni qualcosa di buono abbiamo fatto e contiamo di proseguire in tale direzione. È chiaro che se qualcuno allude al fatto che noi siamo un ostacolo facciamo un passo indietro, senza alcun tentennamento. Non vogliamo diventare l’alibi per non vedere realizzato ciò che è stato promesso».

Sulle possibili soluzioni alternative da trovare nei prossimi giorni o al massimo nelle prossime settimane Simone Ceri illustra come intende muoversi la società.

«In provincia di Grosseto – dice – sono pochi gli impianti omologati per il campionato di Eccellenza e sono quasi tutti lontani dal capoluogo, penso per esempio a Pitigliano o Massa Marittima. Vedremo se ci saranno le condizioni per poter omologare qualche altro campo, per il momento stiamo effettuando la preparazione a Braccagni dove siamo stati accolti splendidamente e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che con passione, ospitalità e professionalità ci permettono di poter lavorare nel migliore modo possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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