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Grosseto

Slitta a settembre il rinnovo del direttivo

Slitta a settembre il rinnovo del direttivo

Confermata alla presidenza Lucia Venturi, nonostante le recenti contestazioni Già designati i consiglieri del territorio che scendono a sette. Ecco tutti i nomi

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GROSSETO. Slitteranno a settembre, probabilmente, le nomine dei nuovi vertici del Parco della Maremma. Doveva essere questione di giorni, ma non sarà così. La dead line di Ferragosto potrebbe infatti non essere rispettata, con la prospettiva di un breve commissariamento. Il termine di scadenza del precedente governo (direttivo e presidente) era fissato al 27 giugno e 4 luglio, ma di norma sono previsti dalla Regione Toscana ulteriori quarantacinque giorni di proroga, durante i quali il direttivo uscente porta avanti l’ordinaria amministrazione. E così è stato. Purtroppo il tempo a disposizione non è bastato e chi a Firenze, in Regione, ci lavora ogni giorno esclude la possibilità che il decreto venga firmato prima di giovedì 18 agosto.

L’antefatto. Nei giorni scorsi, intanto, si è svolta la riunione della comunità del Parco di cui fanno parte la morente Provincia e tre Comuni (Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello). In quell’occasione sono state compiute le designazioni dei consiglieri del territorio. Con la nuova legge regionale i membri del consiglio non saranno più dieci come in passato ma sette: tre saranno appunto espressione della cosiddetta comunità del Parco, due del consiglio regionale, uno delle associazioni ambientaliste e uno concepito dall’accordo tra le associazioni di categoria. Altra novità: se prima il direttivo durava in carica quattro anni, ora ne durerà cinque. Ma vediamo chi sono i nuovi amministratori del Parco dell'Uccellina.

Il presidente. Alla fine Lucia Venturi ce l’ha fatta. La giornalista vicina a Legambiente – che ricopre anche il ruolo di coordinatore toscano di Federparchi – sarà confermata per un altro mandato, nonostante la recente e partecipata raccolta di firme per impedirne la nomina e qualche incomprensione nelle relazioni con alcuni capobastone del Pd locale. Che a volte, evidentemente, può essere anche medaglia.

I consiglieri. I consiglieri in rappresentanza delle tre amministrazioni comunali governate dal centrodestra saranno invece l’imprenditore agricolo Fabrizio Goracci (Magliano in Toscana), già consigliere alla fine degli anni Novanta, Domenico Donati di Alberese (espressione del comune capoluogo) e Monica Cecconata di Talamone (per il Comune Orbetello). In teoria, visto che la rosa è composta da sei nomi (tre per genere), se la giocano anche la leghista Paola Piu, l’ex consigliera Letizia Barsellini e il bancario Luigi Bassi, quest’ultimi a marchio Pd. Le associazioni di categoria nomineranno invece Barbara Duchi di Confesercenti, quelle ambientaliste l’ornitologo Francesco Pezzo (caldeggiato dal Wwf), con una consolidata esperienza da consulente del Parco. Infine i due nomi della Regione Toscana. Qui la partita è ancora aperta: in quota centrosinistra se la giocano l'architetto Simone Rusci e il consigliere uscente Daniele Poggioni (entrambi di area Psi), mentre per il centrodestra il nominato dovrebbe essere Federico Forcelloni.

Lo scenario. Come previsto, la composizione del direttivo vedrà il centrodestra in maggioranza, con un presidente dell’area opposta. Il Comune di Grosseto, alla fine, ha preferito non avviare un braccio di ferro per ottenere anche questo ruolo, preferendo salvaguardare le relazioni con Firenze e con i vinti. Per la Venturi sarà comunque un mandato in salita, con il compito non facile di governare senza una maggioranza. Stessa sorte che toccò quindici anni fa a Giampiero Sammuri.

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