Il Tirreno

Grosseto

Arcidosso, un secolo di storia in mostra

Si inaugura oggi l’esposizione di foto d’epoca che, sulla scia di un libro, racconta il paese e la sua gente

3 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Affresco della comunità di Arcidosso, dai primi del Novecento agli anni Sessanta. Lo delinea e lo spiega un libro con 800 immagini e una mostra con oltre 400 foto d’epoca che si inaugura oggi, 6 agosto, alle 17.30 nell’ex istituto magistrale (corso Toscana 7), e che resta aperta fino al 28 agosto.

La raccolta che è contenuta nel nuovo libro fotografico “Arcidosso Novecento”, firmato Effigi e realizzato in collaborazione col Comune di Arcidosso, è frutto di dieci anni di ricerca e le fotografie sono state scelte fra le 7.000 fornite da tutta la comunità arcidossina ai curatori, Achille Bargagli, Enzo Fatarella, Franco Felici Fioravanti e Agostino Morganti che hanno reso omaggio ad Arcidosso, con una ricerca attenta e appassionata.

«Il libro è la storia di Arcidosso nel Novecento, dai suoi esordi fino agli anni Sessanta attraverso le immagini –spiega Agostino Morganti, uno dei curatori –. I momenti di vita, le feste, il lavoro, le istituzioni, i volti, come in un grande affresco, restituiscono la fisionomia di una vera e propria piccola civiltà corale. Abbiamo cominciato a raccogliere i documenti fotografici circa dieci anni fa, quando uscì il primo libro sulle cartoline del nostro paese. Fu allora che decidemmo di fare un secondo step dedicato alle fotografie. Hanno risposto tutti con entusiasmo e abbiamo classificato, documentato e selezionato 7.000 fotografie. Abbiamo pure individuato le persone, con nomi e cognomi ed è stato un lavoro certosino, portato a termine con interviste ai più anziani».

Il libro e la mostra sono divisi per argomenti: i carri allegorici dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, quando furono soppressi, fatti a agosto. E poi le bande, i veglioni al teatrino fino agli anni Sessanta, la corale Verdi, lo zecchino d’oro. E ancora pranzi, cene, feste, convivi, ritrovi, incontri alla cascata, chiusa negli anni Cinquanta, foto di famiglia, istituzionali coi sindaci storici e i politici.

«Abbiamo scelto anche foto del paese in cui tanto è cambiato – aggiunge Morganti – come la piazza davanti al comune, il birillo, il tennis». E poi l’evoluzione dei mezzi di trasporto, dall’asino alla bicicletta alle prime automobili.

«Quel che spicca – spiega Morganti – è che l’affresco di Arcidosso è popolare, non borghese. Si parla di lavoro campagnolo, di artigiani, raccoglitori di castagne, piccoli commercianti e bottegai. Della colonia di San Lorenzo, delle offerte alla madonna, dei funerali e dei matrimoni, del bombardamento, delle classi scolastiche coi volti delle maestre Tamberi e Bertolino e l’indimenticabile fisionomia del professor Alvaro Corrieri. È un paese vivo, operoso, festoso, con un forte senso di comunità e di appartenenza, con una moltitudine di gente mai più vista dopo».

La mostra, organizzata grazie alla collaborazione del Comune, della Pro loco e di Edizioni Effigi, è aperta dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30. Il libro è in vendita a 25 euro e sarà presentato al castello Aldobrandesco il 13 agosto alle 18. (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa