Italia
Ancora in coma il tredicenne È stato punto da tre meduse
PORTO SANTO STEFANO. La speranza dei medici è quella di salvargli la vita ma soprattutto di farlo tornare prestissimo a giocare con i suoi amici nello specchio d’acqua della Pilarella dove mercoledì...
PORTO SANTO STEFANO. La speranza dei medici è quella di salvargli la vita ma soprattutto di farlo tornare prestissimo a giocare con i suoi amici nello specchio d’acqua della Pilarella dove mercoledì si è consumato il dramma: il ragazzino di 13 anni salvato dal bagnino che lo ha visto riverso a faccia in giù in acqua e lo ha tirato subito fuori è ancora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Meyer di Firenze.
I medici hanno deciso di praticare un coma indotto per permettere ai suoi polmoni di riprendere a funzionare. Il tredicenne si è sentito male mentre era in acqua, dopo una partita di pallanuoto che aveva appena finito di giocare al campo della Pilarella con i suoi amici.
La corsa disperata dell’ambulanza e i sanitari che una volta arrivati alla Pilarella lo hanno intubato prima di trasferirlo a Firenze, insieme al bagnino, gli hanno salvato la vita. Ora il tredicenne sta giocando la sua partita più importante.
A provocare quel malore in acqua non sarebbe stata una congestione ma la puntura di tre meduse che avrebbero “attaccato” il tredicenne contemporaneamente.
Ora tutta Porto santo Stefano sta facendo il tifo per lui, per rivederlo presto felice in acqua con i suoi amici.
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