Il Tirreno

Grosseto

in tribunale

Spari davanti allo Style dopo la rissa

Si apre il processo per il ragazzo accusato di aver usato la pistola

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GROSSETO. Un’occhiataccia, uno spintone. Probabilmente un piede pestato nella ressa della discoteca. In pista si ballava, c’era musica commerciale che sul finale sfumava in un bel revival anni ’70.

L'inferno si è scatenato fuori, a locale chiuso: due colpi di pistola in aria, due fendenti sferrati con un coltello, un ragazzo ferito. Botte e urla.

È un sabato sera di più di 4 anni fa quello che fa da sfondo al rinvio a giudizio firmato dal giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci nei confronti di Endri Meziri, un ragazzo di 29 anni di origini albanesi che abita in città. Difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, il ragazzo dovrà rispondere della detenzione e dell’uso di quella pistola marca Bernardelli calibro 22 spuntata durante la rissa davanti allo Style. Ma anche per aver esploso alcuni colpi per intimidire il gruppo di ragazzi che stavano cercando di fermarlo e per aver acquistato quell’arma che era stata rubata più di un anno prima a Ribolla.

Il ragazzo, quel sabato sera (era il 12 febbraio 2012) era insieme a un suo amico allo Style, il discobar accanto all’ippodromo del Casalone. C'era il pienone: tanti ragazzi, tutti giovani. Era già tardi quando due albanesi hanno incrociato un ventitreenne di Grosseto, all’interno della sala. La musica si spegne, dentro resta lo staff a chiudere i conti. Da dentro, però, quello che sta succedendo fuori si comincia a sentire. La rissa era scoppiata fuori, nel parcheggio.

Dallo Style, gli spari non li hanno sentiti. Ma quando la polizia e i carabinieri sono arrivati sulla strada del Casalone, sequestrarono subito quella pistola e due bossoli appena esplosi.

Due colpi in aria sarebbero stati sparati dai due ragazzi albanesi che avevano affrontato il grossetano. Per fare paura a chi era lì intorno, per scoraggiare gli amici del ventitreenne che erano usciti per difenderlo.

Endri Meziri quindi dovrà rispondere dell'acquisto di quella pistola, oltre che per aver sparato quei colpi davanti al locale e per aver acquistato quella Bernardelli calibro 22 che era stata rubata. L'udienza davanti al giudice Gian Marco Fausto De Vincenzi, è fissata per il 27 ottobre alle 9 al tribunale di piazza Albegna. (f.g.)

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