Il Tirreno

Grosseto

«Carnevale concordato con gli esercenti»

di Paola Villani
«Carnevale concordato con gli esercenti»

Il presidente del Comitato risponde agli attacchi sulla sfilata estiva e promette aiuto per smontare e montare i gazebo

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Carnevale estivo: danno o risorsa per il commercio follonichese? Sono bastate alcune dichiarazioni polemiche sulla decisione di far sfilare i carri d’agosto nel circuito del centro a far scoppiare un vero e proprio caso. Tra l’altro chi aveva fatto qualche osservazione, il proprietario di un ristorante sul viale Italia, ha anche affermato che poi, magari, quella manifestazione riuscirà bene e porterà introiti ai commercianti della zona.

Ma che il Carnevale susciti sempre qualche discussione in città è consuetudine trattandosi di una kermesse importante e nel contempo impattante.

Il tutto nasce dal fatto che la scelta di fare la sfilata lunedì 22 agosto comporta lo smontaggio e rimontaggio di alcuni gazebo dell’attività commerciali interessate dal passaggio dei carri, che come oramai è noto, attraversano viale Carducci, via Gorizia, via Bicocchi e via Albereta. In più per rendere possibile la manifestazione sarà chiuso anche il parcheggio più grande del centro follonichese, quello di piazza XXV aprile. Che il tentativo deciso da amministrazione e comitato organizzatore portasse inevitabilmente qualche malcontento era forse da mettere in preventivo, ma a sentire il presidente del Carnevale, Domenico Lobianco non è proprio così.

La sua risposta alla discussione di questi giorni è una difesa a spada tratta della manifestazione e dei suoi componenti, senza se e senza ma. «Basta con il Carnevale - dice Lobianco - Basta perché tale sfilata non è nata dalla testa di qualche masochista disoccupato che in estate cerca un po’ di gloria ma dalla volontà dell’amministrazione comunale, del comitato e tanti, ma tanti esercenti, che nella sfilata vedono un momento di forte richiamo di turisti con relativo beneficio per tutti, o quasi. Basta perché il circuito scelto non è stato imposto a nessuno, ma concordato con tutti gli esercenti e dove si sono manifestati problemi insieme si sono risolti, anche con chi oggi ha probabilmente cambiato idea».

Il presidente sostiene poi che con tutti i commercianti sono stati presi accordi per aiutarli nello smontaggio e rimontaggio dei loro gazebo. «Basta infine con l’attribuire al Carnevale colpe per mancati incassi provocati dalla sfilata - continua Lobianco - Ricordiamo che si tratta di una sola serata in tutta l’estate e che, se da una parte si toglie, dall’altra si offre, perché nessun’altra manifestazione finora, è riuscita a convogliare in piazza a mare un così gran numero di gente, quindi potenziali clienti dei negozi. Ci tengo a sottolineare inoltre che il Carnevale è frutto del lavoro di migliaia di persone, che per mesi si incontrano nei vari capannoni per esprimere la loro passione, contribuendo in misura notevole ad incrementare il livello culturale, sociale ed anche economico di tutta la città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa