Il Tirreno

Grosseto

Bottigliate in piazza a fine movida

di Francesca Gori
La zona di piazza del Sale dove è scoppiata la rissa (foto Bf)
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La zona di piazza del Sale dove è scoppiata la rissa (foto Bf)

Grosseto, due gruppi di ragazzi si inseguono e scatenano l’inferno Il titolare del locale: «Mai visto niente di simile in altre città»

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GROSSETO. Di bottiglie di birra vuote ne hanno viste volare almeno una decina. Prima scagliate contro tre ragazzi che stavano scappando e che si sono rifugiati in un locale in piazza del Sale. Ma i quattro che li stavano rincorrendo in pieno centro non si sono fermati nemmeno davanti alla vetrina chiusa del bar. «Ho lavorato in tantissime città - dice il titolare del locale che vende kebab in piazza del Sale - ma quello che succede a Grosseto non l’ho visto accadere da altre parti». Loro tengono aperto fino a molto tardi la notte. E giovedì sera, quando la movida si è riversata in città per la serata di apertura straordinaria dei negozi, non si aspettavano che andasse a finire così.

Erano le 2,30 del mattino quando si è scatenato il putiferio in via Ricasoli. Due gruppetti di ragazzi, tra i venti e i trent’anni, italiani e nordafricani, si sono scontrati. È cominciato tutto con un inseguimento: ma mentre alcuni scappavano, quelli che gli erano dietro hanno cominciato a lanciare bottiglie di vetro contro di loro. Una volta arrivati davanti al locale che vende kebab e bibite, i ragazzi che stavano scappando si sono rifugiati dentro, terrorizzati. Da fuori però è cominciata una vera e propria guerriglia sotto gli occhi terrorizzati dei ragazzi che erano ancora in piazza del Sale. Ancora bottiglie di birra lanciate contro la vetrina del locale. Poi i ragazzi che erano fuori hanno preso sedie e tavoli e hanno cominciato a lanciarle contro la vetrina che per fortuna ha resistito agli urti. Quelle che sono andate in frantumi sono state le bottiglie di vino che erano sopra al bancone del locale.

Il titolare del bar ha fatto uscire i ragazzi che si erano rifugiati da lui dopo aver chiamato le volanti della polizia che sono arrivate in piazza del Sale. Ovviamente, dei giovani che per qualche decina di minuto hanno tenuto sotto scacco quell’angolo di piazza non c’era più nessuno, né i ragazzi italiani e nemmeno i giovani nordafricani.

Quello che è rimasto del giovedì sera di festa in centro sono stati i cocci delle bottiglie di birra rotte per terra e le immagini, negli occhi di chi ancora non era andato a letto, di tutta quella violenza scoppiata in città.

Violenza che si è riversata anche sul locale che ieri mattina ha dovuto rimettere tutto in ordine prima di aprire di nuovo i battenti.

 

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