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Grosseto

Baldi ritira le dimissioni ma l’Es chiuderà

Baldi ritira le dimissioni ma l’Es chiuderà

È la decisione del primo cittadino che ridisegnerà l’istituzione per far rientrare la crisi di giunta

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FOLLONICA. L’assessore Massimo Baldi ritira le dimissioni dall’istituzione comunale che si occupa di eventi e cultura ma non senza ottenere ciò che voleva la sua civica. È il sindaco Andrea Benini a dover fare da mediatore tra i componenti della sua giunta, ma non senza dover pagare uno scotto: a quanto pare per riappacificare due dei suoi assessori che non si trovano d'accordo sulla gestione dell’istituzione Es, il primo cittadino ha deciso di eliminare il problema alla radice, andando a ridisegnare l’assetto di quell’organo comunale e forse togliendolo definitivamente. Massimo Baldi, con delega agli eventi, e Barbara Catalani, che si occupa del settore cultura (entrambi nell’Es) non hanno un buon feeling: lo dimostra il fatto che il primo, stanco di dover rinunciare ad organizzare iniziative perché non c’erano fondi a disposizione, andati tutti alla collega, come si vocifera ai piani alti del municipio, ha deciso di lasciare il consiglio di amministrazione Es, minacciando anche le dimissioni dalla giunta e quindi il cambio di scranno della lista civica da cui proviene, Gente di Follonica, che sarebbe passata dalla maggioranza alla minoranza. Alzato il polverone adesso pare che tutto sia stato nascosto bene sotto il tappeto: per mettere fine alla discussione e evitare crisi di governo il primo cittadino ha accolto la richiesta della civica e anche se non lo dichiara espressamente, fa capire che presto concluderà la stagione dell'Es. «Dopo un confronto con il sindaco Benini, l'assessore agli eventi e al turismo Massimo Baldi ha deciso di ritirare le dimissioni dal consiglio di amministrazione dell'istituzione comunale Es, in funzione delle riflessioni già avviate sull'organismo e legate al ruolo e alle finalità, come strumento amministrativo, riflessione che dovrà concludersi a breve ridefinendo le funzioni dell'Es, ma che è totalmente indipendente dal ruolo degli assessori».

Così si legge nella nota inviata dall'amministrazione alla stampa: una dichiarazione in politichese, ma che altro non significa che il primo cittadino ha dovuto accettare le richieste di Gente di Follonica, per far sì che un suo assessore non si dimetta e un altro mantenga il ruolo (Catalani), nonostante le richieste di lasciare l'incarico da parte delle minoranze. E, infatti, subito dopo aver detto che l'Es forse avrà ancora poca vita, Benini sottolinea che «conferma la fiducia personale, la stima e il sostegno nei confronti dell'assessore Catalani, che ha messo al servizio della città in questi due anni la sua esperienza, le sue competenze e le sue capacità nel lancio del teatro non come elemento di nicchia, ma come opportunità di crescita sociale e civile della città, nello sviluppo delle politiche culturali, nel costante impegno per le politiche dell'istruzione, nella presenza con la comunità scolastica, cercando di comprendere problemi e proporre progettualità integrate con tutto il territorio». Insomma un pareggio e la palla torna nuovamente al centro, anche se quando nascono tali malumori, in politica soprattutto, gli animi difficilmente si placano e quello che prima si è nascosto sotto il tappeto esce allo scoperto molto presto. E infatti già si vocifera di minacce di dimissioni da parte di alcuni consiglieri Pd, tra cui pare anche quelle del segretario e capogruppo Domenico Gesué Ariganello: il partito di maggioranza, tra cui il vicesindaco Andrea Pecorini, non accetta la resa del suo sindaco alla civica. Un capitolo si chiude ma la vicenda no. (p.v.)

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