Attenzione
Truffa dello specchietto a un disabile
Due uomini a bordo di una Golf si avvicinano agli anziani per raggirarli: tante le segnalazioni ai carabinieri di Follonica
FOLLONICA. Fingono di aver subito un danno allo specchietto della loro auto, si accostano all’ignaro automobilista vittima del raggiro per chiedere del denaro per ripararlo.
Nuova truffa a Follonica, sempre tendenzialmente a danno di persone anziane che vengono colte di sorpresa. La mente di chi vive di espedienti è sempre attiva per creare imbrogli degni di un film: stavolta la truffa si sposta con un’auto grigia, una Golf, con due persone a bordo (pare italiani con accento del sud).
La macchina, sfruttando l’occasione, solitamente si accosta a un’altra che ha appena parcheggiato per dire a chi è alla guida che, passando dalla strada, ha urtato il loro specchietto, rompendolo. In questo modo chiedono denaro, circa 100 euro, per riparare il presunto danno. «È capitato ieri mattina, prima a un cliente del mio negozio e poi a mia mamma - racconta una follonichese che ha un’attività a Senzuno - Siccome il signore che si serve da noi è disabile, d’estate con la confusione che c’è a Follonica se non trova posteggio si mette in doppia fila davanti al negozio, poi dà un colpo di clacson e noi gli portiamo la spesa. Lui ha difficoltà a scendere dalla macchina. Queste persone ieri mattina lo hanno affiancato mentre mia mamma gli stava portando i suoi acquisti: gli hanno detto che mentre passava aveva urtato con il suo specchietto il loro, sostenendo di essere fermi al lato della carreggiata quando era accaduto».
Dopo avergli detto del finto danno hanno chiesto denaro: in questo caso l’uomo non ha abboccato: li ha avvertiti che avrebbe chiamato i carabinieri e che sarebbero state le forze dell’ordine a stabilire se avesse urtato o meno la loro macchina. I due chiaramente vista l’aria che tirava se ne sono andati senza fare troppe storie. «Poco dopo lo stesso episodio è successo a mia mamma - racconta la commerciante - Era con la sua auto in via Bicocchi angolo via Albereta quando i due gli hanno raccontato la stessa storia: in più visto che lei non si fermava, perché l'impatto non c’era stato, l’hanno seguita fino a casa sfanalando per farla fermare. Quando l’hanno raggiunta le hanno detto che lei li aveva colpiti, fortunatamente mia madre li ha riconosciuti per cui è stata pronta, anche se spaventata, e ha subito preso il telefono per chiamare i carabinieri e i due si sono dileguati».
La commerciante spiega che i casi non si limitano a due ma sono molti di più: qualcuno nei giorni scorsi ha pure dato a queste persone 100 euro per il finto danno e solo dopo si è reso conto di essere caduto in una truffa. «Purtroppo il metodo è sempre lo stesso e pure le vittime: cercano anziani e tentano di stordirli con le parole», conclude la follonichese. Quindi il consiglio è di tenere sempre alta l'attenzione e avvertire immediatamente le forze dell'ordine in caso si resti vittime del raggiro.
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