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Pochi contradaioli appassionati Centro si ritira dalle Carriere
SCARLINO. La storia non prosegue senza impegno. Il capocontrada Celeste Biagioni e il consiglio biancoazzurro ce l’hanno messa tutta, per quattro anni, e ora che gli impegni della vita quotidiana...
SCARLINO. La storia non prosegue senza impegno. Il capocontrada Celeste Biagioni e il consiglio biancoazzurro ce l’hanno messa tutta, per quattro anni, e ora che gli impegni della vita quotidiana richiamano i membri ad un passo indietro non c’è nessuno che voglia prendere il loro posto. «Nessuno si vuole prendere la responsabilità e l’impegno» spiega la stessa Biagioni.
In questo modo, le prossime Carriere del 19 di Scarlino saranno orfane della contrada di Centro, che ha deciso di non partecipare all'edizione 2016, che vedrà ridotta la contesa soltanto a La Rocca e San Donato.
Una decisione sofferta, non definitiva ma difficilmente rivedibile, maturata dal fatto che i biancazzurri non hanno trovato il personale per affrontare tutte le sfide della manifestazione, dalla staffetta all’addobbo. Ma questa rinuncia nasconde anche una speranza: «forse dispiacerà ai contradaioli non vedere il Centro alle Carriere di quest’anno - continuano dal consiglio - forse ci sarà una reazione».
Qualcosa del genere era già accaduto diversi anni fa, quando la contrada di San Donato non partecipò alla festa a causa di una crisi interna. «C’è già stato un precedente e le Carriere sono andate avanti comunque» dice Ettore Socci, presidente del Comitato per i Festeggiamenti delle Carriere del Diciannove.
Niente a che vedere comunque con la tormentata edizione 2011, quando in completa rottura con la Pro Loco tutte e tre le contrade decisero di non partecipare e organizzarono una protesta in paese proprio per il 19 agosto, quello stesso giorno in cui nel 1855 - leggenda vuole - un miracolo spazzò via l'epidemia di colera che stava decimando il borgo. È questa l'origine delle Carriere. «Il 19 quando arriva, arriva: è come il Natale - dice Socci - Dobbiamo capire come festeggiarlo». Il problema maggiore per Centro, in vista dell'edizione 2016, è soprattutto l'addobbo, ossia la rievocazione in costume che si svolge tra le vie medioevali della contrada: per metterlo in scena occorrono diverse persone, ma nessuno dei sostenitori biancazzurri si è fatto avanti. «Noi abbiamo ribadito che eravamo disponibili fino all'ultimo, ma nessuno si è proposto - spiega Biagioni - Alle riunioni eravamo in sei o sette».
Alcuni malumori da Centro sono rivolti anche verso l’amministrazione comunale, colpevole di essersi accorta della crisi troppo tardi: lunedì sera è stato organizzato un incontro per cercare di mettere una toppa, ma ormai la decisione era già matura. I contenuti che sono emersi comunque saranno esposti dal consiglio ai contradaioli biancazzurri in una riunione in agenda per il 9 agosto. Sarà forse quello l'ultimo appello per far partecipare anche Centro alle prossime Carriere. Ma perché la storia continui, appunto, serve impegno.
Alfredo Faetti
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