Sicurezza
La sagra del porcino riparte con l’Atletico
La società sportiva chiama a raccolta tutte le associazioni, tranne quella di Pesucci, e apre le cucine
ARCILLE. Archiviate polemiche, incendi dolosi, guerra dei clienti, la sagra del porcino ad Arcille si rinnova e ci riprova.
L’associazione sportiva dilettantistica Atletico Arcille ha fatto da calamita per le associazioni della piccola frazione di Campagnatico e ha messo in piedi la nuova sagra del porcino, allestita dal 29 luglio al 10 agosto nei nuovi spazi del campo sportivo.
Unica associazione che non parteciperà è l’Associazione festeggiamenti che fa capo all’ex sindaco Elismo Pesucci (oggi consigliere dell’associazione), ideatore, anni fa, della sagra e che fino all’anno scorso era il detentore del “marchio” della sagra del porcino.
Poi lo strappo e lo scoppio di quella che è stata ribattezzata la “guerra delle sagre”. Nell’estate 2015 la sagra si sdoppia in due diverse manifestazioni: quella che Pesucci continua a organizzare in un piazzale preso in affitto, all’inizio del paese, e quella dell’Atletico, che si accomoda in piazza. Due sagre, divise da una strada, in un paese di appena duecentocinquanta anime, ma l’interesse intorno alla manifestazione, divenuta ormai un appuntamento fisso dell’estate maremmana, è alto: entrambe le associazioni contano infatti di ricavare buoni guadagni dalla sagra per finanziare le proprie attività: la squadra di calcio l’Arcille, le iniziative rivolte agli abitanti della frazione i Festeggiamenti.
Il clima è tesissimo: Pesucci e la sua associazione sono ai ferri corti con il Comune di Campagnatico che, intenzionato a far rispettare le norme sulle assegnazioni dei locali pubblici alle associazioni, ha rimesso a bando la sala polivalente di Arcille, fatta costruire da Pesucci quando era primo cittadino e da lui assegnata per trent’anni alla propria associazione. Il braccio di ferro finirà al Consiglio di Stato che, in autunno, dà ragione al Comune.
Intanto però la situazione ad Arcille precipita. Nella notte tra il 17 e il 18 agosto qualcuno appicca il fuoco in più punti negli stand del piazzale dove si svolge la sagra “pesucciana”.
Volarono accuse reciproche, partirono le indagini e un’inchiesta è ancora in corso (a gennaio sono stati iscritti nel registro degli indagati Sergio Bisdomini e Daniele Gallorini, rispettivamente direttore sportivo e presidente dell’Atletico Arcille, non perché la Procura li reputi necessariamente colpevoli ma perché grazie all’iscrizione è possibile per loro partecipare agli esami nel laboratorio del Ris su materiale rinvenuto dopo l’incendio).
Nel frattempo l’estate è tornata, l’Atletico ha raccolto le adesioni di Pro loco, Moto club e di tanti giovani del posto che hanno permesso alla sagra di rinascere.(f.f.)
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