Il Tirreno

Grosseto

Carlotta e il sogno infranto da un crociato

Carlotta e il sogno infranto da un crociato

La giovane campionessa di nuoto era una delle atlete più attese agli italiani: ha dovuto rinunciare

3 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. Carlotta Cascioli ha 14 anni, il suo nome è quasi sconosciuto alle cronache. Eppure, nel panorama dello sport toscano, chi va oltre il calcio e segue anche altre discipline, di questa ragazza ne ha sicuramente sentito parlare. Giudizi entusiastici da parte di allenatori, avversari, addetti ai lavori.

Carlotta, oltre che bellissima, è la migliore nuotatrice della provincia di Grosseto da quando aveva 6 anni e primeggia in Toscana da sempre in diverse distanze e stili. Un talento puro, tenuto d'occhio anche dagli allenatori federali, un'atleta che stamattina alle 9 avrebbe dovuto debuttare (nei 200 Dorso) ai campionati italiani di categoria Ragazzi, in programma allo Stadio del nuoto, al Foro Italico, a Roma. Una delle nuotatrici più attese tra gli 837 partecipanti (449 maschi e 338 femmine) per un totale di 274 società.

Carlotta, però, non ci sarà. È a casa sua, al Bagno di Gavorrano, a letto, dopo aver subito - la settimana scorsa - una delicata operazione chirurgica di ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio sinistro, banalmente rotto, a maggio, durante una partita di pallamano nella palestra della scuola. Un crac e addio al sogno dei Campionati. L'hanno operata a Milano. Un intervento in punta di bisturi, senza toccare le cartilagini, che permetterà il ritorno in piscina in autunno, con un recupero che viene garantito al 100%.

È una storia che merita di essere raccontata quella di Carlotta Cascioli, perché contiene tanti messaggi positivi, il primo dei quali è il suo sorriso, la serenità che comunica a chi la circonda: familiari, amici, allenatori. Loro invece questo inatteso infortunio devono ancora metabolizzarlo. Come il padre Emanuele Cascioli, o nonno Mauro, già sindaco del paese minerario, che Carlotta l’ha praticamente cresciuta e avviata al nuoto.

La Cascioli, fin da piccola, ha sempre mostrato una grande acquaticità e una fisicità straordinaria. Ha iniziato a compiere le prime bracciate con Roberta Fabbretti, poi la maturazione con Roberto Merlini e Andrea Bronzi, sempre in casa, a Gavorrano. In questo primo scorcio di carriera si è specializzata nei 200 e 400 misti, dove come tempi - già a gennaio - aveva conquistato il diritto di partecipare agli Italiani. Ma chi la allenava fino a due mesi fa e oggi ne sta seguendo il recupero (la riabilitazione sono affidate a Stefano Meciani) sa che avrebbe potuto ottenere il pass anche nei 200 Stile, nei 200 Dorso e probabilmente nei 100 Stile, lottando sempre per i primi posti. Ha già vinto diecine di gara, Carlotta Cascioli, i podii nei meeting quelli non si contano più. «Il 2016 è stato un anno di crescita - racconta il padre Emanuele - abbiamo raggiunto un ottimo livello in Toscana e ben figurato agli Invernali Italiani. Tutta la preparazione era stata calibrata per i Campionati, poi è arrivato questo infortunio, un trauma al ginocchio mentre faceva educazione fisica, a scuola. Ci perdiamo questa occasione, ma ce ne saranno altre. Lei è molto determinata, motivata. Tra un mese, secondo i medici, potrà tornare in acqua. Nel frattempo inizierà un'altra avventura, altrettanto importante: la scuola superiore, il liceo linguistico a Follonica». La sensazione, guardando il sorriso e le spalle larghe di Carlotta, è che questo stop possa diventare un momento di arricchimento, la pausa che permette di accumulare ancora più energia, per poi riversarla in piscina nella prossima stagione e negli anni a venire. L'augurio è che tra qualche anno, magari rivisitando una carriera di primi livello, l'infortunio a 14 anni, quelle lacrime nell'apprenderne la gravità, la rinuncia forzata ai Campionati, siano un tocco di poesia, di romanzo, come i problemi di Messi o gli infortuni di Baggio.

Gabriele Baldanzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa