Il Tirreno

Grosseto

Sipe Nobel, Tellini «Andiamo avanti»

ORBETELLO. «Sulla Sipe Nobel è necessario un progetto lungimirante». A sostenerlo è Enrico Tellini, presidente della Confesercenti di Orbetello, che commenta l’incontro, avvenuto alcuni giorni fa,...

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. «Sulla Sipe Nobel è necessario un progetto lungimirante». A sostenerlo è Enrico Tellini, presidente della Confesercenti di Orbetello, che commenta l’incontro, avvenuto alcuni giorni fa, fra la proprietà della Sipe Nobel e gli esponenti della nuova giunta, Michele Pianelli, delegato proprio alla Sipe Nobel e Luca Teglia.

Tellini sottolinea che un progetto così importante deve essere condiviso con i capigruppo. Per Confersercenti questo incontro avvenuto è importante ma, «come accadde un anno fa – è il punto di vista espresso – nessuno lo commenta, all’infuori di noi. Anche lo scorso anno né la giunta di allora né la proprietà risposero alle nostre considerazioni».

Adesso Tellini sottolinea anche il silenzio dei sindacati, delle associazioni di categoria e delle forze politiche o civiche del territorio. «Nonostante il silenzio dei più – dice – noi andiamo avanti ponendo l’accento sulla necessità di creare posti di lavoro durevoli e non velleitari. Soprattutto abbiamo bisogno di disegnare – aggiunge – un nostro nuovo modello di sviluppo».

Il progetto della Sipe Nobel prevede la realizzazione di quella che viene definita una “residenza diffusa” e non solo ville per la vacanze ma anche campi sportivi, piscine e molto altro.

Secondo Tellini è «bene che arrivino investimenti – nota – in un momento così particolarmente complicato ed è bene che si facciano alberghi di alto livello, e che si riusino spazi industriali dismessi. Onore al coraggio di Mariano Pravesani (il proprietario della struttura) che investe nella completa incertezza del definitivo tracciato autostradale. Non accetteremo – precisa – che si contrabbandi questo con nuove ville e case che in tutti questi anni non hanno lasciato nulla di durevole nell’economia locale, se non il consumo di suolo» .

Confesercenti ha però una speranza. «Vorremmo che la proprietà facesse uno sforzo in più rispetto a quello già fatto. Dove sono state create armi – è quanto ritiene opportuno l’associazione – non sarebbe male offrire ospitalità affiancandola con esempi inneggianti alla pace e al progresso civile. Il nostro territorio ha bisogno di infrastrutture per comporre la filiera dedicata allo sviluppo del turismo nel rispetto del paesaggio e della storia di questo magnifico posto».

Ivana Agostini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa