Sicurezza
Ristoratori contro il Carnevale estivo
Per permettere la sfilata dei carri sono costretti a smontare i gazebo. Esplode la polemica: «Perdiamo solo incassi»
FOLLONICA. Commercianti infuriati con l’amministrazione comunale: smontare i loro gazebo il 22 agosto per il Carnevale estivo si traduce in mancati introiti e lavoro aggiuntivo che avrebbero preferito evitare.
La data estiva della kermesse del golfo, da come avevano detto gli organizzatori e il sindaco di Follonica Andrea Benini nel corso della presentazione dell’evento, aveva trovato il supporto degli esercenti del circuito del centro (viale Carducci, via Gorizia, via Bicocchi e via Albereta), ma alcuni di loro devono togliere le loro strutture esterne per permettere il passaggio dei carri.
Nonostante le parole del sindaco, però, sui social sono apparsi messaggi lasciati da chi ha le attività in quelle vie non proprio a sostegno della scelta del Comune, quella cioè di riproporre lunedì 22 agosto, in piena stagione turistica, una vera e propria sfilata di Carnevale con tanto di biglietto di ingresso da pagare e quattro strade chiuse al traffico, compreso un maxi parcheggio. «Fare il Carnevale il 22 agosto e far togliere i gazebo alle attività solo per far recuperare i soldi ai rioni e far pagare un ingresso alla manifestazione, mi sembra una sciocchezza - dice un ristoratore, Federico Cappelli - Primo: vogliamo fare il Carnevale in estate? Bene, ma non togliamo il lavoro a chi ha un’ attività commerciale che aspetta a gloria agosto per incassare due soldi. Secondo dovrebbe essere gratuito, perché non a tutti interessa e per entrare in centro sono costretti a pagare. E poi con questo caldo smontare e rimontare il gazebo non è il massimo e in più perdo trenta posti a sedere».
Il messaggio ha chiaramente suscitato la reazione di moltissimi follonichesi amanti del Carnevale e membri dei rioni, che non hanno ben digerito quelle affermazioni.
Purtroppo gli introiti invernali delle tre sfilate del 2016 non sono stati molti: il tempo ha, come spesso accade, messo i bastoni tra le ruote alla manifestazione e così tra rinvii e rinunce, le casse dell’organizzazione languono.
Il guadagno è stato sufficiente a pagare le spese ma non sono rimasti molti fondi per i rioni e neppure per mettere in piedi una festa importante come dovrebbe essere quella del 2017, quando l’evento compirà 50 anni. «Il problema è che a rimetterci denaro ora siamo noi commercianti - ribatte il ristoratore - anche per un esercente gli incassi sono fondamentali specialmente di questi tempi».
Come lui la pensano altri commercianti della zona coinvolta ma anche molti follonichesi. «Ma perché non lo hanno organizzato al Parco Centrale? È assurdo obbligare un esercente a smontare e rimontare il suo gazebo in piena estate», questo uno dei pensieri condivisi dai cittadini. Altri suggerivano invece il nuovo ippodromo dei Pini come location.
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