La manifestazione
Raffica di furti in poderi e agriturismi
Raid notturni tra Chiocciolaia e Squadre Basse, turisti derubati nel sonno. La rabbia e l’amarezza degli imprenditori
GROSSETO. Nel cuore della notte la zona di Chiocciolaia e Squadre Basse è stata presa d’assalto dai ladri. I malviventi hanno svaligiato due appartamenti di un agriturismo in cui dormivano due famiglie tedesche in vacanza e il proprietario del casale, amareggiato e stufo, ha deciso di rimborsare i clienti: non è la prima volta che succede e stavolta ha deciso che non riscuoterà nulla di quel soggiorno rovinato e in più ricomprerà ai derubati parte della merce rubata. «Faccio di tutto per assicurare ai turisti vacanze tranquille e in sicurezza, ma i ladri continuano a colpire e, pur non essendo certo colpa mia, mi sento in qualche modo eticamente responsabile di quanto avviene», spiega ernando Bruno, titolare di un agriturismo che lamenta l’escalation di furti e la mancanza di sicurezza e servizi in zona. Un problema atavico e mai risolto.
Siamo nella zona di Chiocciolaia, Squadre Basse e Cernaia, a pochi chilometri da Grosseto: i malviventi sono entrati in azione la notte tra lunedì e martedì adocchiando più casali e strutture ricettive. Nell'agriturismo di Bruno una famiglia tedesca di 4 persone e una coppia (sempre tedesca) che avevano preso in affitto due appartamenti da lui sono state spogliate di tutto: tablet, telefonini, documenti, carte di credito, macchine fotografiche appoggiati in camera e salotto. E soldi. «Ai primi sono stati rubati 600 euro in contanti, agli altri 100». I turisti dormivano. E per Fernando Bruno è il secondo furto in 15 giorni. «Anche due settimane fa i ladri sono entrati in altri due appartamenti sempre affittati a turisti stranieri e hanno rubato una macchina fotografica da 1000 euro e 120 euro in contanti». Identica la modalità, uguali le circostanze. «Tengo l’impianto di illuminazione sempre acceso di notte e i cancelli tutti chiusi, ma i malviventi si sono fatti strada ricavando buchi in siepi e recinzioni, facendo il giro dei casali e penetrando negli appartamenti dove la gente dormiva: in quelli al piano terra dove le finestre erano aperte sono entrati sollevando la zanzariera, in quelli rialzati hanno messo una sedia sotto la finestra per raggiungere l’altezza giusta». Tutti i turisti ieri hanno sporto denuncia ai carabinieri, scortati dal proprietario che li ha accompagnati.
«Anche a una collega che lavora in un agriturismo vicino – prosegue l’imprenditore – i ladri sono entrati forzando un appartamento, hanno dormito dentro, fatto i loro bisogni e tutto quel che volevano. In un altro agriturismo stavano provando a entrare ma il titolare è uscito e li ha fatti andar via». Tutto in una stessa notte, come accade da tempo. Il turismo ne esce piegato.
«Non farò pagare il soggiorno, che però ovviamente dovrò fatturare, pagando le tasse su qualcosa che non ho riscosso. Noi imprenditori vendiamo ai turisti una struttura nella Maremma Toscana, in mezzo alla campagna», l’immagine idilliaca di una vacanza bucolica. «E invece la gente non può dormire con la finestra aperta che i ladri ti entrano dentro a rubare... Ora i turisti avrebbero da darmi dei soldi e io non glieli chiedo. Vado a ricomprare la macchina fotografica a una derubata, perché mi dispiace molto: questa signora ha perso tre mesi di foto dei figli...». (e.g.)
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