Italia
Piazza Caduti di Nassiriya la pavimentazione va in briciole
Grosseto, in un punto centrale dello slargo la copertura in pietra si è polverizzata. Pezzi di lastre sono stati sparsi qua e là. E ovunque ci sono reticoli di crepe
GROSSETO. Saltato, sbriciolato, quasi esploso: in una parola, polverizzato. Così appare un punto – centrale – della pavimentazione che ricopre piazza Caduti di Nassiriya. Il “dissesto” – in quale altro modo chiamarlo? – è talmente evidente che salta all’occhio persino a chi passa in scooter lungo viale Fossombroni. Che fare? C’è poco da fare: ci sono crepe ovunque. Va da sé che piazza Nassiriya, inaugurata nel 2004, avrebbe bisogno di un restyling.
È l’ultimo capitolo di una questione annosa: lo slargo avrebbe dovuto essere – nelle intenzioni della Giunta del sindaco Alessandro Antichi, che lo inaugurò – il luogo per antonomasia della vita cittadina. Avrebbe dovuto ospitare manifestazioni, eventi, qualcuno aveva ipotizzato persino di portarci il mercato. E invece – fatta eccezione per qualche sporadico evento, il clou è stata la partenza del Giro d’Italia – funziona solo da campo da calcio (in primavera e in autunno) per i ragazzini.
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Era il 2 aprile 2004 quando – in una Grosseto quasi militarizzata per l’arrivo dell’allora presidente della Camera Pierferdinando Casini – venne inaugurata la piazza che ferma nella memoria il tributo di sangue pagato in Iraq dall’Arma dei carabinieri. Quel taglio del nastro coincise anche con la valorizzazione di quel tratto delle Mura di Grosseto: il ponte, il Cassero Senese...
Torniamo alla pavimentazione della piazza. Non è successo tutto di recente. In quel punto – quasi al centro dello spiazzo – il rivestimento è danneggiato da mesi. Adesso però il danno è più evidente di prima. Alcune lastre, che sono in pietra santafiora venata, si sono letteralmente sbriciolate. Pezzi di singole mattonelle sono sparsi qua e là: c’è chi dice che, all’occorrenza, vengano impiegati per segnare le porte del campo da calcio immaginario entro i cui confini i teen-ager giocano a pallone. Basta attraversare la piazza, poi, per accorgersi che sulla pavimentazione, un po’ ovunque, ci sono reticoli di crepe.
Era giugno 2015 quando l’architetto pavese Alberto Mario Sala, vincitore di un concorso di idee indetto dall’Ordine degli architetti di Grosseto, sognava di realizzare un orto botanico in piazza Nassiriya: con piante esotiche e laghetto. Se non è funzionale a eventi e manifestazioni, che almeno sia un luogo di godimento del Bello. Pe rora non è né l’una cosa, né l’altra.
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Intemperie o altre cause: cosa può aver provocato la polverizzazione di alcune lastre e così tante crepe? «La struttura dovrebbe essere stata progettata per sostenere carichi – osserva Pietro Pettini, presidente dell’Ordine degli architetti di Grosseto, da noi interpellato – Forse non lo è stata la copertura». Bisognerebbe indagare. E, nel frattempo, rimediare: per evitare che il danno si estenda.
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