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Grosseto

«Il cagnolino non può stare in spiaggia». E la padrona chiama i vigili

Il cagnolino che non è stato accettato nello stabilimento balneare
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Il cagnolino che non è stato accettato nello stabilimento balneare

Grosseto: bagarre tra una coppia di clienti e i gestori della Bussola che non accolgono i quattrozampe

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GROSSETO. È ancora fresca l’ordinanza con cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna incentiva i balneari a essere dog-friendly e già cominciano i primi qui pro quo tra titolari degli stabilimenti e clienti. È il caso di una coppia – Vito e Antonella – del loro cagnolino-mignon (pesa all’incirca un chilo) e degli imprenditori della balneazione Sergio e Roberto Steri del bagno La Bussola di Marina. La coppia, il cui cagnolino non è stato accettato sotto l’ombrellone, è rimasta “di sasso” e ha deciso di raccontare l’episodio a Il Tirreno.

LA POLEMICA

«La mia famiglia ed io siamo clienti del bagno La Bussola – descrive Antonella – da una decina di anni. Affittiamo un ombrellone per la stagione e, da quest’anno, anche un gazebo». «All’inizio di giugno abbiamo preso un cucciolo – continua – e, per non lasciarlo a casa da solo, abbiamo deciso di portarlo al mare. E questo non prima di essermi informata sulla normativa in vigore».

Mercoledì 27 luglio Antonella chiama la polizia municipale di Marina di Grosseto e dalla telefonata capisce che: «i cani – dice – avevano libero accesso in tutte le strutture balneari della zona». Così porta il suo cagnolino al mare. «I proprietari però ci hanno chiesto, per favore, di evitare di farlo – precisa – spiegandoci che se tutti portassero i cani in spiaggia, loro sarebbero in difficoltà».

Così Antonella, domenica 31 luglio, prima di andare al mare, telefona nuovamente alla polizia municipale di Marina di Grosseto. «La vigilessa – dice – mi ha confermato di poter andare liberamente in qualsiasi struttura balneare di Marina». «Siamo andati quindi al mare con il cane» ma i gestori fanno presente alla coppia quanto già osservato in precedenza. «Ho quindi avvisato la polizia municipale – dice Antonella – che è intervenuta, ricordando ai gestori che per pretendere l’allontanamento dei cani dalla spiaggia, devono prima dare comunicazione al sindaco. E poi devono appendere cartelloni informativi ».

«Nonostante ciò – conclude Antonella – ci hanno chiesto di portare via il cane. Sentiamo di essere stati trattati in modo discriminatorio: intendiamo far sapere ad altri cittadini che non tutti i gestori degli stabilimenti sono pronti a comportarsi come l’ordinanza prevede, e secondo buon senso».

LA RISPOSTA DEL BAGNO

Risponde Sergio Steri, richiamando l’ordinanza del sindaco: «Il cartello deve essere esposto se lo stabilimento accoglie i cani – spiega Steri (così è la norma) – Noi non accettiamo cani perché se tutti lo portassero, saremmo in difficoltà: non abbiamo spazi adeguati. Con tutti gli ombrelloni che abbiamo, cosa succederebbe se tutti i clienti portassero il cane e ogni bestiola facesse pipì? Anche io ho un cane, un Jack Russell, e non lo porto in spiaggia. Tutto qui, noi non mettiamo alla porta nessun cliente, non mandiamo via nessuno».

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