Volano giù intonaci, via Cairoli transennata
Si staccano pezzi di laterizi dal campanile della chiesa di San Pietro. Off-limits il gazebo del Gallery
GROSSETO. Piovono dal cielo intonaci e pezzi di laterizi. A pochi passi da corso Carducci. In pieno centro-città. Cadono giù dal campanile della chiesa di San Pietro. Arrivano i vigili del fuoco: mettono in sicurezza l’edificio sacro e chiudono un tratto di via Cairoli con le transenne. È troppo alto il rischio che si stacchi altro materiale. Il titolare del locale Gallery si mette le mani al capo: così svanisce la possibilità di fare incassi nell’unico periodo dell’anno in cui un esercente del centro può sperare di combinare qualcosa. E la Curia vescovile si rammarica del disagio, promettendo che i ponteggi per il restauro saranno allestiti in tempi da record.
L’allarme. Siamo in via Cairoli. Ieri dall’apice della chiesa di San Pietro sono caduti già pezzi di mattoncini rossi: è di laterizi la copertura del campanile, della cupola e dell’intera struttura. Il materiale è andato a finire in un terrazzino che si trova proprio sotto la chiesa: è la pertinenza di un’abitazione privata. La Curia vescovile ha subito chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno impiegato l’intero pomeriggio – e a più riprese – per rimuovere le parti che rischiavano di cadere giù e per scongiurare altri crolli.
Il rischio. L’intervento non è risolutivo. Si parla di una lesione – forse al campanile, forse alla cupola – che richiederà un lavoro di restauro. Intanto un tratto di via Cairoli è stato transennato. É off-limits l’entrata pedonale della Camera di Commercio e il gazebo del bar Gallery.
Incassi in fumo. È sconfortato Mauro Sbrana Adorni, titolare del Gallery da 21 anni. Si era attrezzato con tutti i crismi per lavorare queste settimane in cui l’estate è al culmine. «Ho cinque persone lì dentro – è per strada di fronte al suo locale – e si lavora con il gazebo. La gente vuole stare fuori. I turisti mangiano a tutte le ore e ho preso due persone proprio per non chiudere mai la cucina. Ho speso quasi mille euro per avere il via libera alla musica dal vivo per otto giovedì. La città è piena di turisti». Si mangia le mani il titolare del Gallery. Dalle 15.30 alle 19 di ieri ha mandato via una trentina di clienti (dieci tavoli), che – è ovvio – avrebbero voluto accomodarsi fuori.
Qui la Curia. In via Cairoli ieri c’era anche un tecnico della Diocesi. «Nelle prossime ore – assicurano dagli uffici della Diocesi – saranno allestiti i ponteggi di protezione a cui seguirà un intervento di restauro. La protezione consentirà di restituire il passaggio da via Cairoli. La Curia ha anche già provveduto a informare la Soprintendenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
