Il Tirreno

Grosseto

Parcheggio a pagamento al porto Protestano i turisti del Puntone

di Alfredo Faetti

Il Comune aveva introdotto i ticket già quattro anni fa, poi aveva deciso di fare un passo indietro Dal primo luglio la sosta non è più gratuita: su 450 posti, 50 sono liberi e 40 solo per due ore

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SCARLINO. La novità è in vigore dal primo luglio e certo in questo mese non è passata inosservata alla gente del porto, siano essi turisti o commercianti. Ma in questo fine settimana d’inizio agosto il ritorno al pagamento nel grande parcheggio davanti al Marina di Scarlino ha scatenato molte proteste da parte degli utenti, che ritrovatisi a tu per tu con l’incaricato al pagamento sono rimasti tanto stupiti quanto perplessi. «È così che il Comune vuole promuovere il turismo?», si chiede un visitatore da Roma, che ormai ha preso una certa confidenza con i moli del Puntone. «Sono ormai due anni che veniamo al porto per passare qualche serata e il parcheggio è sempre stato gratuito» continua il turista capitolino.

In realtà quel parcheggio, grande 450 posti auto proprio accanto alla discoteca Il Tartana, era già finito sotto il regime dei ticket: era il 2012, ma l’esperimento destò solo tante critiche. Quindi il Comune decise di fare un passo indietro, lasciando l’obbligo di pagare la sosta soltanto durante le ore notturne della discoteca. Per il resto della giornata, invece, posteggio libero.

Dal 1 luglio di quest’anno, invece, l’amministrazione ha deciso di riprovare a instaurare il regime dei ticket, trovando immediatamente - già l’1 luglio - le prime proteste. Basta andare sulla pagina facebook del Comune di Scarlino per trovarle. «Vorrei ringraziare calorosamente il Comune di Scarlino per aver messo a pagamento il parcheggio antistante il porto: è sicuramente un chiaro segno di calda accoglienza - ha scritto un utente del porto - Una grande iniziativa promozionale per il rilancio delle attività turistiche del porto e delle attività ad esso connesse in questi tempi di magra. Iniziativa oltre tutto antieconomica, considerando che il ricavo dei parcheggi non coprirà le spese del personale all’ingresso». E questo è solo uno dei molti commenti apparsi già dai primi giorni di luglio.

L’amministrazione, sempre attraverso la sua pagina social, ha spiegato i perché di questa decisione. «La sosta a pagamento lungo la costa scarlinese è stata quest’anno estesa al parcheggio di proprietà comunale al porto di Scarlino, così come del resto avviene in molti altri porti, tra i quali quelli delle zone limitrofe - dicono dal Comune - Comprendiamo che questa decisione possa risultare poco piacevole per i frequentatori del Porto, anche se dobbiamo far notare come nella zona del Puntone vi sia una buona quota di parcheggi destinati alla sosta libera e gratuita.

Dei 450 posti del parcheggio del porto di Scarlino sono 50 i posti lasciati liberi, cui si aggiungono circa 40 posti lungo la strada che sono riservati al parcheggio a tempo (2 ore), per favorire soprattutto i clienti delle attività commerciali». Sempre al Puntone, continua l’amministrazione, ci sono due parcheggi lungo costa destinati alla sosta libera, uno da 50 posti e uno da 30, facilmente raggiungibili a piedi attraverso la pista ciclabile. «Facciamo inoltre presente che nelle iniziative nell’area del Porto per le quali è stato chiesto il patrocinio al Comune di Scarlino sono stati sempre messi a disposizione gratuitamente una parte dei parcheggi» conclude l’amministrazione.

Queste accortezze però non soddisfano gli utenti, visto che i posti gratuiti non sono proprio agibili per chi deve andare al porto, ma il Comune insiste spiegando che sono soltanto a dieci minuti a piedi. La gente del porto rimane comunque poco soddisfatta. «Quel parcheggio a pagamento porta solo danni e disagi» dicono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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