Il Tirreno

Grosseto

Il Progetto Mura prende forma

di Gabriele Baldanzi
Il Progetto Mura prende forma

Nascerà una Fondazione o un’Istituzione ad hoc, c’è già un candidato a guidarla. Agresti: «Entro novembre saremo pronti»

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GROSSETO. Luca Agresti, vicesindaco e assessore alla cultura e alle Mura, ha dato avvio nei giorni scorsi al cosiddetto “Progetto Mura”. Si è svolta, infatti, una prima riunione operativa.

Assessore, in cosa consiste?

«Il percorso che abbiamo in mente, visto che stiamo parlando di qualcosa di nuovo e imponente, prevede tempi non brevi. Stiamo creando un coordinamento di uffici, un’unità di progetto che, entro novembre, metterà per scritto un articolato piano di intervento e gestione. La nostra idea di fondo si ispira all’uso delle mura di altre città come Lucca (dove esiste l’Opera delle Mura) o la fortezza di Montalcino. A breve ci sarà il primo passaggio ufficiale in giunta».

Si parla della costituzione di una fondazione: è così?

«È assolutamente prematuro parlare di questo. Se sarà una fondazione o una istituzione lo decideremo più avanti, non prima della relazione che attendiamo dagli uffici, proprio in virtù della tipologia del progetto».

È vero che se ne occuperà Alessandro Capitani?

«È ancora tutto in una fase embrionale e non ha proprio senso accennare a nomi. Capitani è una persona in gamba, che potrebbe avere il profilo giusto».

Da cosa ripartirete rispetto al progetto mura dell’Amministrazione Bonifazi?

«Di recente, dopo cinquant’anni, i grossetani sono in parte tornati a fruire di spazi all’aperto e sotterranei delle Mura Medicee. Noi puntiamo a dare un ulteriore strappo al degrado. E il modo migliore per farlo è vivere questi luoghi. In modo sano e responsabile. Sono stati compiuti diversi interventi, a nostro avviso non tutti azzeccati, altri risultano già programmati da chi ci ha preceduto. Faremo un bilancio della situazione e poi ripartiremo appunto dalle cose fatte: l’uso del Bastione Maiano, il rilancio del Cassero e delle troniere, il percorso sul totale camminamento murario. Il nostro obiettivo sarà soprattutto quello di far vivere tutte le mura, in ogni loro peculiarità. Aumenteranno anche gli spazi verdi, ma la vera sfida sarà mantenerli».

Impianti d’illuminazione e di videosorveglianza...

«Questo è un nodo fondamentale, centrale rispetto a tutta l’operazione».

Di cosa dovrà occuparsi la nascente istituzione o fondazione?

«Ripeto: quale struttura e forma giuridica gli daremo è presto per dirlo. Noi vorremmo creare un organismo strumentale che si occupi di cura e manutenzione del complesso delle Mura. E Non solo. L’obiettivo primario resta l’esercizio e la gestione di servizi collegati, la gestione degli spazi fruibili da parte del pubblico, l’organizzazione di manifestazioni ed eventi, la promozione di studi e iniziative incentrate sul patrimonio monumentale, urbanistico ed ambientale, la tutela complessiva del nostro monumento simbolo».

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