Il dolore
Coppia vive nel deposito
Trovati nell’ex magazzino della ferrovia e sgomberati
FOLLONICA. Sembrava tutto finito con lo sgombero di sabato sera, arrivato dopo una miriade di foto pubblicate via social in cui si mostravano senzatetto accampati alla meglio sulle panchine e sul pavimento vicino ai binari. Ma non è così. C’era ancora una coppia di abusivi nascosta nei molti spazi ormai dimenticati della stazione di Follonica: si era sistemata in una struttura un tempo utilizzata come magazzino, organizzando in quell’unica stanza un angolo cottura e tutto ciò che serve per un’abitazione di fortuna. Erano passati inosservati perché vivevano come fantasmi, sempre chiusi tra quelle quattro mura, praticamente invisibili.
Ieri mattina i carabinieri hanno fatto sgomberare anche loro, seppur con qualche difficoltà: è occorsa infatti un’ambulanza per recuperare la donna che è risultata quasi inferma e quindi impossibilitata a passare dall’unica apertura per accedere alla struttura: una finestra a suo tempo forzata.
Ad accorgersi della loro presenza sono stati i responsabili dell’Eital (ente italiano a tutela degli animali e della legalità), che ieri mattina, dopo lo sgombero, sono andati alla stazione in cerca dei due cani che uno degli abusivi aveva con sé. I responsabili dell’ente ieri sono andati a cercare questi cani: uno lo hanno trovato, un altro no. Ma in compenso è venuta fuori la nuova coppia di abusivi, accampati in una stanza dalle condizioni igieniche degradanti. E con loro, ancora una volta, è stato trovato un cane, tenuto - così ha spiegato l’uomo - per tenere lontani gli altri abusivi durante la notte. Così, di nuovo, è partita la segnalazione ai carabinieri, arrivati poco dopo sul posto per mandare via anche gli ultimi due senzatetto, che a quanto sembra avevano fatto di quella struttura la loro casa ormai da diverso tempo.
La donna è stata soccorsa dal personale del 118, mentre il cane è stato visitato dal veterinario e trasferito al canile La Botte di Scarlino, dove ora attende una famiglia che voglia adottarlo. Magari, dopo quello che ha passato, in una casa più pulita e con più spazio.
Alfredo Faetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
