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Tre disgrazie per seguire pesci senza bombole né ossigeno

Tre disgrazie per seguire pesci senza bombole né ossigeno

ISOLA DEL GIGLIO. Era il 20 agosto 2008 quando Francesco Calò, 27 anni, scomparve durante un’immersione nelle acque dell’Argentario. Era in apnea, alla secca di Mezzo Canale, un posto dove tirano...

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Era il 20 agosto 2008 quando Francesco Calò, 27 anni, scomparve durante un’immersione nelle acque dell’Argentario.

Era in apnea, alla secca di Mezzo Canale, un posto dove tirano correnti che fanno paura anche ai navigatori esperti, capaci di far girare una barca. E lì, in quell’insidioso spicchio del Tirreno, scomparve Francesco Calò, 27 anni, conosciutissimo ex calciatore grossetano. Altri pescatori che erano lì lo avevano visto seguire una cernia.

Il 31 marzo 2011, Dario Bancalà era al Giglio con la fidanzata e la madre. Il suo corpo era affiorato sul pelo del mare di Campese, senza vita. Dario aveva 30 anni ed era morto durante un’immersione in apnea probabilmente per annegamento.

Si era immerso poche decine di minuti prima nelle acque del Campese che conosceva benissimo, come tanti altri fondali dell’isola grazie alla sua passione per l’esplorazione del mare e la pesca subacquea. Sulla spiaggia c’erano anche la madre e la fidanzata. Dario aveva il pallone, la muta, la maschera e il boccaglio, insomma l’attrezzatura per le immersioni in apnea. Madre e fidanzata si sono preoccupate quando hanno visto che il pallone rimaneva fermo da troppo tempo e hanno dato l’allarme, ma il ragazzo era già morto quando è stato trovato.

Il 7 luglio dello stesso anno il corpo di un medico di 39 anni, Fabiano Nosi, è stato trovato a dieci metri sul fondale. L’uomo che lavorava all’ospedale di Arezzo viveva a Montevarchi con la moglie e due figli. Era stata proprio la moglie del sub, non vedendolo rientrare dopo le consuete due ore di immersione, a dare l’allarme alla sala operativa dell’uficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano che ha immediatamente attivato le procedure di ricerca. L’apneista era stato notato da un bagnante davanti alla Punta Faraglioni. Il corpo del sub è stato trovato a circa 10 metri di profondità. (f.g.)

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