Sicurezza
Stalking ai danni della pizzeria: condannato a 6 mesi
GROSSETO. Quelli che erano avvenuti nel corso degli anni, tra il 2008 e il 2010, ai danni dei titolari della pizzeria Bondy Clap’s di via Lazzeretti non erano semplici dispetti. Il “taglio” dell’acqua...
GROSSETO. Quelli che erano avvenuti nel corso degli anni, tra il 2008 e il 2010, ai danni dei titolari della pizzeria Bondy Clap’s di via Lazzeretti non erano semplici dispetti. Il “taglio” dell’acqua, l’ostruzione degli scarichi dei fornelli e dell’apertura di due finestre, rumori molesti pare con un compressore erano altro: erano stalking, da parte del confinante.
Di ciò è convinto il giudice Giovanni Puliatti che ha condannato a 6 mesi e 15 giorni per stalking appunto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni (così è stata riformulata l’ipotesi di danneggiamenti inizialmente contestata) Paolo Regoli, 80 anni, all’epoca anche destinatario di un provvedimento cautelare di allontanamento dai luoghi. Per lui il viceprocuratore onorario Fidelia Dompetrini aveva sollecitato 1 anno. Assolta invece la moglie di Regolo, Caterina Bonvecchi, 78 anni, ex proprietaria dell’immobile, imputata dei soli danneggiamenti (anche questi poi riqualificati dal giudice): per lei al termine del dibattimento l’accusa aveva chiesto 9 mesi, riconoscendo che la donna di fatto non era mai stata in prima persona sui luoghi ma evidenziando anche che non aveva mai preso le distanze da quei comportamenti.
Il processo aveva avuto origine quando i titolari dell’esercizio, costituiti parte civile con l’avvocato Roberto Cerboni, avevano sporto querela ai carabinieri. Anzi, cinque querele. La prima il 29 agosto 2008. Lara Bandinelli si era accorta che mancava l’acqua potabile, aveva chiamato una ditta e aveva scoperto che il contatore era stato chiuso. Poiché però il problema si era riproposto, e altri sopralluoghi avevano accertato manomissioni, l’esercente aveva sporto querela indicando i presunti responsabili. Gli altri episodi di ostruzione del tubo di scarico(ottobre 2008), chiusura con grate metalliche delle finestre della cucina (aprile 2010), sostituzione delle grate con lastre di vetro e cannucce (giugno 2010), rumori molesti dal piano sovrastante la pizzeria con un frastuono metallico mediante il verosimile uso di un compressore (settembre 2010) avevano indotto il pm Maria Navarro a disporre il giudizio. Motivazioni da depositare. (p.s.)
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