Sicurezza
Confagricoltura vuole il piano cerealicolo
Confagricoltura Grosseto chiede un piano cerealicolo che investa risorse su ricerca e innovazione. Nei giorni dopo il sit-in regionale per la battaglia del grano, organizzato da Confagricoltura e Cia...
Confagricoltura Grosseto chiede un piano cerealicolo che investa risorse su ricerca e innovazione. Nei giorni dopo il sit-in regionale per la battaglia del grano, organizzato da Confagricoltura e Cia in piazza Rosselli, il direttore di Confagricoltura Grosseto, Paolo Rossi, lancia nuove proposte per impedire quello che dalla piazza è emerso: lo spettro del blocco delle coltivazioni di grano. «Questa è un’ipotesi che dobbiamo assolutamente scongiurare – dice Rossi – Noi siamo la Maremma, il cui 25% della produzione lorda vendibile è dato dal grano. Se smettessimo di coltivare, sarebbe una disfatta economica totale».
Secondo Confagricoltura è necessario un database di informazioni: «Per non permettere speculazioni – dice Rossi – Serve poi un Piano Cerealicolo nazionale, di cui è auspicata una concentrazione prioritaria delle risorse su ricerca, innovazione e genetica. Ma tutto questo – aggiunge – perde mordente in mancanza di unità sindacale».
«Dispiace constatare – aggiunge Rossi – indecorosi teatrini. In presenza di un’azione di lotta vogliamo avere la controparte che ci ascolta. Il Governo faccia il suo lavoro, noi faremo il nostro di sensibilizzazione e di protesta». Sulla stessa linea è anche il presidente regionale Francesco Miari Fulcis, che ribadisce l’importanza dell’unità: «Non è il cappello che fa l’agricoltore. Dobbiamo essere uniti perché se l’agricoltore va a casa, con lui ci va mezza economia della Toscana e allora - domanda - richiediamo il sussidio anche noi? Chiediamo i 35 euro al giorno?».
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