Proteste
Picchiato anche con il mattarello
Sporge denuncia contro la convivente che patteggia 21 mesi
GROSSETO. Quando è lei a maltrattare lui? Succede anche questo. Ruoli invertiti rispetto alla “normalità” dei casi di violenze in famiglia. Ma comunque un comportamento punibile e punito. Specie se lui è stato picchiato non solo con calci e pugni ma anche col mattarello.
Quello finito qualche giorno fa davanti al giudice dell’udienza preliminare Valeria Montesarchio - e finito con un patteggiamento - è un caso avvenuto in un centro della zona nord della nostra provincia. Imputata una donna di origini sudamericane, oggi 57 anni, che per un periodo di tempo non specificato ma comunque costellato di vari episodi (fino al novembre 2014) aveva costretto il convivente a subire atti di vessazione, tali da farlo rimanere in uno stato costante di soggezione e di disagio. In numerose occasioni l’uomo sarebbe stato colpito con schiaffi e pugni. E anche con l’uso di oggetti contundenti, per la precisione un mattarello.
E proprio con questo mattarello, l’11 novembre 2014, la donna avrebbe procurato al convivente un trauma contusivo alla spalla e allo sterno. Sette i giorni di guarigione. Quella fisica, perché per quella morale probabilmente non ci sarà mai stata alcuna cura. L’uomo era andato due giorni dopo a sporgere querela, portando i certificati medici, e si era così messa in movimento la macchina della giustizia.
Il giudice ha ritenuto congrua la pena di 1 anno 9 mesi e 10 giorni concordata tra il difensore Aldo Peronaci e il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio, sia per i maltrattamenti sia per le lesioni. La pena è stata sospesa. Il giudice ha disposto la confisca e la distruzione di quanto era stato sequestrato. Mattarello compreso.
(p.s.)
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