Il Tirreno

Grosseto

LA SPESA A KM 0

Le carni maremmane arrivano sui banchi del supermercato

di Giovanna Mezzana
 L’area del banco carni dedicata ai tagli locali nel punto vendita Conad all’Aurelia Antica (Foto Bf)
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L’area del banco carni dedicata ai tagli locali nel punto vendita Conad all’Aurelia Antica (Foto Bf)

Grosseto, bistecche, fettine, macinato... di ventotto allevatori locali approdano negli store Conad con un doppio marchio. Ecco cosa viene garantito al consumatore 

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GROSSETO. Vorresti sapere da dove arriva la fettina di carne che ti sei cucinato in padella con il burro o l’hamburger che stasera darai a tuo figlio? Ora puoi conoscere non solo il luogo di provenienza, ma anche la data di nascita del bovino da cui è stato tagliato il pezzo che ti porti in tavola, quando e dove è stato macellato, chi era il proprietario, nome e indirizzo dell’azienda che lo commercializza. Vuoi mangiare un arrosto con una carta d’identità come questa, da consultare mentre spingi il carrello? Basta che tu scelga carni maremmane. Doc e a chilometri zero: cosa chiedere di più?

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Da Seggiano a Orbetello. Da sabato 30 luglio sui banchi frigo dei tre punti vendita grossetani a marchio Conad – in via Senegal, in via Clodia e al centro commerciale Aurelia Antica – ci sono le carni degli allevatori maremmani. Costatine, fettine, costolette, carne macinata... che arrivano da Civitella Paganico e Roccastrada, dall’Amiata – da Castel del Piano e Arcidosso – da Manciano e Pitigliano e, andando verso il mare, da Alberese e Orbetello.

Selezione e marchio. Sono ventotto le imprese agricole che portano le proprie carni ai supermercati Conad. Costituiscono un bouquet di imprese selezionate e scelte dall’Associazione regionale Allevatori della Toscana, tant’è che le loro carni meritano un marchio. Anzi due: sulle confezioni campeggia il brand “Bovini Nati e Allevati in Toscana” con l’aggiunta della specifica locale “Allevati in Maremma”. Il consumatore sa che in quei pacchettini chiusi con la pellicola ci sono pezzi di carne di bovini allevati in aziende zootecniche della Maremma che adottano e rispettano le regole contenute nel disciplinare dell’Associazione regionale Allevatori della Toscana.

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Il disciplinare. Se si possono forgiare di quel marchio significa – ad esempio – che gli allevatori hanno dato al loro bestiame solo un nutrimento di origine vegetale (niente mangimi che contengono Ogm, per intenderci); che lo stato di ingrassamento del bovino è stato periodicamente controllato; che il trasferimento al mattatoio è avvenuto nel rispetto del benessere dell’animale.

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Il progetto. L’arrivo delle carni degli allevatori maremmani sui banchi dei supermercati Conad è il risultato di un progetto, che è una sorta di patto d’intenti stipulato tra gli Allevatori della Toscana e il marchio della Grande Distribuzione Organizzata: i primi sostengono le aziende meritevoli (che lavorano con certi crismi) procurando ad esse sbocchi commerciali, i secondi vanno a caccia di prodotti che hanno nella qualità documentata il loro appeal. Se il consumo di carne in Italia diminuisce, l’acquisto della “ciccia” locale aumenta di circa il 10% perché il Km 0 per il consumatore è una garanzia. «Il localismo funziona – nota Francesco Rum, responsabile commerciale reparto carni di Conad del Tirreno – anzi, l’idea di prodotto locale oggi costituisce la base della vendita. E per la nostra azienda è un input anche perché oltre a svolgere un ruolo commerciale– continua – puntiamo a creare economie nei territori dove operiamo».

Il brand Maremma. Bovini Nati e Allevati in Toscana è il marchio-cappello sotto al quale stanno i marchi delle carni locali: Conad ad esempio ha già battezzato un marchio local per le carni della Lunigiana, della Garfagnana, del Pisano. Adesso è il turno della Maremma, grazie a Clodia commerciale srl, proprietaria dei tre punti vendita grossetani a marchio Conad. «Anche questo progetto di carni rosse provenienti esclusivamente da allevamenti della provincia di Grosseto – osserva Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia e co-proprietario dei tre punti vendita cittadini a marchio Conad – è coerente con la nostra missione, che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio. La Maremma è un territorio dalle risorse infinite e l’agroalimentare di qualità può garantire uno sviluppo economico ed occupazionale considerevole per il nostro futuro. Nel resto del mondo possono copiarci molte delle produzioni Made-in, ma le materie prime locali non sono... copiabili». E i prezzi? Accessibili, assicurano, e di poco superiori alla linea delle carni a marchio Conad.

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