Il Tirreno

Grosseto

Ecco la grande Coop e la mappa di chi apre

di Giovanna Mezzana
Un rendering di come verrà la nuova struttura commerciale
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Un rendering di come verrà la nuova struttura commerciale

Grosseto, l’inaugurazione del centro commerciale al Commendone slitta a fine 2016. Affittato l’80% della galleria

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GROSSETO. Se non sarà per la fine di ottobre – data che circolava fino a qualche settimana fa – sarà entro l’anno: Igd, la società emiliana che sta realizzando un super shopping centre al Commendone, conta di inaugurare il nuovo centro commerciale entro dicembre 2016. Grosseto ha aspettato tanto, può attendere qualche settimana in più. Intanto, ferve il toto-marchio: ovvero, quanti e quali brand si insedieranno lungo la galleria – 17.000 mq, 46 milioni di euro di investimento – del “mall”, che sarà articolata in una quarantina di negozi (42), più otto superfici medie e un ipermercato che sarà – questo è certo – a marchio Coop (Ipercooop).

Top secret. Da Igd non esce uno spillo. Bocche cucite. La società – sede legale a Ravenna e sede operativa a Bologna, nata dal patrimonio immobiliare di Coop Adriatica e di Unicoop Tirreno, quotata in borsa nel 2005 – per mestiere acquisisce e gestisce immobili, soprattutto ipermercati e gallerie. E il messaggio è questo: Igd non può dire nulla sulle trattative per l’affitto degli spazi che sta intrattenendo con marchi, catene e gruppi. Alcuni nomi, però, sono già usciti: Decathlon, Zara, Euronics, Ovs... e si sa anche – e la notizia ha i crismi dell’ufficialità – che è già stato opzionato l’80% degli spazi della galleria. Igd conta di aprire il centro commerciale con tutta la galleria affittata. Significa che il mall al Commedone ha il suo appeal.

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Chi arriva. Euronics è stato uno dei primi nomi ad uscire dal bouquet dei marchi che si insedieranno nel nuovo shopping centre. Poi è stata la volta di Zara con il suo micro-cosmo di brand di abbigliamento prêt-à-porter. Quindi Nuna Lie, giovane azienda italiana del fashion retail che firma abitini e maglieria per la donna italiana che veste casual senza rinunciare alla femminilità. Rumor l’ha fatto poi l’annuncio dell’arrivo di Decathlon, la catena francese di abbigliamento per chi pratica sport, che parrebbe mettere sul piatto anche qualche chance di lavoro: si parla di quasi una trentina di posti vacanti, 25 addetti alle vendite (part-time) e due responsabili di reparto (full-time); vedremo se i numeri verranno confermati e si tradurranno in assunzioni ex novo.

Chance di lavoro. Quarantadue negozi e un ipermercato che aprono i battenti innescano un sistema di aspettative quasi ingovernabile per chi è in cerca di lavoro. Un impiego in un negozio come commesso o responsabile del punto vendita potrebbe soddisfare le aspettative di molti giovani e meno giovani con esperienza. Quanto contarci? Quanto puntarci? Innanzitutto la differenza – tra una possibilità concreta di essere assunti e un’opportunità più remota – la fanno la new entry. Se un marchio apre a Grosseto ma in città ha già un punto vendita è probabile che al Commedone non proceda con assunzioni “da grandi numeri”. Facciamo due esempi. Abbiamo contattato Scarpamondo, catena retail di megastore di calzature, del Gruppo marchigiano Pietrini. Enrico Pietrini conferma l’apertura nel nuovo centro commercialo e, franco, dice: «Avendo già un negozio a Grosseto (in via Aurelia Nord, ndr), la situazione sul fronte del reclutamento è abbastanza stabile. Più che di nuove assunzioni si tratterà di trasferimento di personale. Vedremo poi in futuro se il negozio funzionerà nel modo giusto». Stessa cosa varrà probabilmente per altri brand. Sarà la regola che varrà senza dubbio per l’ipermercato Ipercoop: un centinaio di posti è il fabbisogno di personale, ma “il grosso” verrà coperto con il traghettamento di dipendenti da altri punti vendita (vedi servizio accanto).

Il consiglio. Insomma, qualche opportunità di lavoro senza dubbio ci sarà, ma non sarà la panacea di tutti i mali patiti da chi è a caccia di uno stipendio.

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