Attenzione
Blitz in Feniglia, capanne smantellate
Carabinieri e polizia municipale intervengono su un insediamento irregolare tirato su con tubi e coperture improvvisate
FENIGLIA. Un nuovo blitz in Feniglia. L’area è sempre quella delle famose casette, ma questa volta l’intervento dei carabinieri e della polizia municipale di Porto Santo Stefano, insieme all’amministrazione comunale, è stato nei confronti di due extracomunitari che, nei giorni scorsi, avevano tirato su abusivamente due piccole casette.
Giovedì queste sono state smantellate, mentre per i due uomini l’accusa è quella di invasione dei terreni. «Nell’area della Feniglia dove erano state demolite le precedenti casette - racconta il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli che, sin dal suo insediamento, si batte duramente contro l’abusivismo - «due extracomunitari si erano inseriti da alcuni giorni costruendo altrettante baracche. Quindi abbiamo ricevuto la segnalazione e siamo andati con la Municipale e i carabinieri. In poche ore siamo riusciti a ripristinare la situazione. E così si sarebbe dovuto agire nel corso degli anni, ovvero demolire immediatamente senza nemmeno dare il tempo di insediarsi».
La flagranza del reato, prosegue il primo cittadino, era evidente: «quell’area era stata appena pulita e quindi non c’era possibilità né di condono e né di sanatorie».
Si trattava, per la precisione, di casette molto spartane, praticamente delle capanne fatte con tubi, teli e coperture. Due sistemazioni di fortuna ma con tanto di cucina incorporata.
«A costruire le due baracche - sottolinea il primo cittadino - erano stati due extracomunitari che, durante l’estate, fanno i venditori sul tombolo della Feniglia. Quando sono arrivate le forze dell’ordine non hanno potuto far altro che togliere la propria roba dalle casette. Mi rendo conto delle loro difficoltà, ma noi non potevamo fare altrimenti. L’Argentario non è una zona adatta e dobbiamo intervenire prima che prendano il sopravvento, anche perché quando diventano tanti è più difficile fare qualcosa». La zona è sempre quella. «Esatto - aggiunge Cerulli - Per quanto riguarda le casette vere e proprie della Feniglia ancora non siamo riusciti a finire l’opera. Mancano ancora 3 o 4 abitazioni da demolire, ma ancora non abbiamo completato perché su alcune stiamo aspettando le sentenze del Consiglio di Stato. Confidiamo che entro l’anno si riesca ad avere il giudizio definitivo che ci consenta di eliminare quel poco che è ancora in piedi».
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