Gioco
Orti per fiori e verdura 50.000 euro dalla Regione
Chiesto il cofinanziamento per riqualificare la zona della foce del Petraia Il progetto è rivolto anche ai giovani: il Comune parteciperà con il 30% della cifra
FOLLONICA. “Centomila orti in Toscana”: anche a Follonica potrebbero arrivare i finanziamenti per realizzare spazi dove coltivare ortaggi e fiori.
La giunta di Andrea Benini ha aderito all’iniziativa promossa dalla Regione con la quale si prevede un contributo massimo di 50.000 euro (cifra richiesta dal Comune di Follonica) ai municipi toscani che hanno dai 10.000 ai 25.000 abitanti, che intendano realizzare sul loro territorio una serie di appezzamenti di terra da destinare poi ai cittadini che se ne vorranno occupare. Il tutto chiaramente attraverso avvisi e bandi pubblici, aperti a tutti. “Centomila orti in Toscana” per la città del golfo rappresenta non solo un’opportunità per tutti i follonichesi che hanno la passione della coltivazione ma non hanno uno spazio dove farlo di loro proprietà, ma soprattutto significa riqualificare una zona importante, nei pressi della foce del Petraia, laddove fino a qualche anno fa c’era il depuratore.
Uno spazio che fino a oggi è rimasto abbandonato a se stesso, nonostante sia parte integrante del tessuto urbano visto che tra l’altro si trova all’interno dell’ex Ilva.
«L’orto urbano non deve essere considerato solo un pezzo di terra da coltivare; è molto di più. È un’area di aggregazione, di scambio sociale e intergenerazionale, di didattica ambientale e di crescita culturale. È un punto di incontro fra persone differenti che possono mettere in gioco le proprie conoscenze e le proprie esperienze, dove passare il tempo e dove crescere in modo sano - si legge sul sito della Regione Toscana - Inoltre la realizzazione di aree ad orto urbano permette il recupero di aree verdi troppo spesso lasciate al degrado; rappresentano quindi un’importante opportunità per i Comuni per restituire un senso di ordine ad un territorio aperto, talvolta lasciato in stato di abbandono, grazie alla pulizia generale delle aree ed ai lavori di riqualificazione a cui seguono le attività di gestione nel tempo».
L’iniziativa nasce anche dalla consapevolezza che ad oggi non sono solo gli anziani ad essere interessati alla coltivazione ma anche i giovani, che amano lavorare con le proprie mani e creare qualcosa che dia loro soddisfazione.
Infatti il progetto è inserito nell’ambito di Giovani Sì, altro programma regionale utile a dare chance alle nuove generazioni toscane. La Regione Toscana finanzierà il 70% dell’intervento, il resto spetterà ai Comuni.
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