Il dolore
«Sì ai controlli tributari ma solo per chi è in carica»
MASSA MARITTIMA. Ben vengano i primi controlli tributari su sindaco, assessori e consiglieri in carico, ma non sui componenti delle passate legislature: sarebbe un abuso di potere. Risponde così il...
MASSA MARITTIMA. Ben vengano i primi controlli tributari su sindaco, assessori e consiglieri in carico, ma non sui componenti delle passate legislature: sarebbe un abuso di potere.
Risponde così il primo cittadino di Massa Marittima, Marcello Giuntini, alla mozione presentata dalla civica d’opposizione Massa Comune, con cui ha chiesto che durante la fase di verifica dei pagamenti delle imposte locali le prime posizioni da controllare siano quelle degli amministratori. «Concordo pienamente con l'opportunità che gli uffici verifichino le posizioni tributarie di sindaco, assessori e consiglieri in carica: siamo i rappresentanti dei cittadini e dobbiamo dare il buon esempio. Su questo il Consiglio è sovrano e i consiglieri decideranno secondo coscienza» dice il sindaco massetano.
Ma in realtà la civica, nella sua mozione, chiedeva di riservare lo stesso trattamento anche per i membri delle ultime due legislature, ma su questo Giuntini è categorico. «Non è certo lecito per chi l'ha fatto in passato ed ora si trova nella condizione di comune cittadino, uguale a tutti gli altri - spiega - Costituirebbe un atto vessatorio e ovviamente illegittimo disporre controlli sui componenti delle passate legislature: sarebbe discriminatorio come decidere di verificare le posizioni tributarie di una lista di cittadini scelti per nome e cognome o di una categoria come i commercianti o non so... tutti i residenti che passeggiano nel parco di Poggio alle dieci di mattina».
Un esempio che il sindaco usa per spiegare che «ciò che chiedono i consiglieri della lista civica non rientra chiaramente nei poteri di una giunta comunale né in quelli del consiglio, per fortuna della democrazia che nelle sue leggi distingue tra potere di indirizzo degli amministratori e quello di gestione demandato agli organismi tecnici».
Da qui Giuntini passa al contrattacco. «Mi stupisce che i consiglieri della civica, pronti a denunciare penalmente l'amministrazione ad ogni piè sospinto, non si rendano conto che quello che hanno proposto sarebbe un chiaro abuso di potere nei confronti di comuni cittadini - conclude il sindaco - Viene da chiedersi nuovamente: si tratta di mancanza di conoscenza delle norme di base di una democrazia, di comunicazione strumentale e fuorviante o di una ricerca strenua di qualcuno da colpire per meri interessi politici?».
(a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google