Sicurezza
«Prigionieri sulla seggiovia delle Macinaie»
Brutta avventura per tre persone sorprese dal temporale: l’impianto si è bloccato improvvisamente
MONTE AMIATA. Cielo terso, clima ottimale per un pranzo estivo in montagna. Così è stato per Lorenzo, che con la compagna ed un’amica hanno deciso di trascorrere un tranquillo lunedì di luglio tra i faggi dell'Amiata. Quale modo migliore per sfuggire al caldo che appiccica su tutta la Maremma e trovare ristoro nei 1700 metri di altezza dell'Amiata?
Loro hanno scelto proprio la vetta per fermarsi dalla quale poi hanno deciso di scendere in seggiovia fino al Prato delle Macinaie nel pomeriggio. Una volta ripresa la seggiovia però il tempo ha cambiato faccia e lungo il tragitto che dal Prato Macinaie riporta in vetta(18 minuti), dove avevano posteggiato la macchina, tuoni e fulmini hanno improvvisamente bloccato la corsa e lì sono rimasti per circa 15 minuti prima della ripartenza. «Ci siamo infradiciati - dice Lorenzo - durante quei 15’ che sono stati da incubo perché senza alcuna protezione. Abbiamo anche chiamato i Vigili del fuoco che al telefono ci hanno seguito lungo gli ultimi minuti prima dell'arrivo».
Una situazione incresciosa. Ne parla il capo servizio degli impianti Isa, Mario Zoppi: «È semplice il discorso - Mario procede con la schiettezza di chi non le manda a dire - si è svolto tutto come da programma, solo che un temporale improvviso come quello di lunedì non ci ha permesso di bloccare in tempo la seggiovia. Tra l’altro quando piove e riusciamo a prevederlo in tempo, per evitare situazioni simili noi non facciamo salire nessuno». Sembra infatti che nel pomeriggio di lunedì, come confermano alcuni ristoratori locali, il tempo abbia girato repentinamente (avviene spesso in montagna) e la quantità d’acqua caduta è stata eccezionale in quei 20 minuti dalle 17 in poi. «Noi siamo intervenuti come da manuale - continua Mario - esistono dei tempi tecnici tra messa in sicurezza dell'impianto e passaggio da elettricità a motore diesel fissi e che non possono essere accelerati, dagli 8 ai 14 minuti».
I fulmini che si sono abbattuti lunedì e che hanno causato il blocco hanno lasciato strascichi fino alla giornata di ieri, quando la seggiovia è stata in mattinata sostituita da un pulmino che ha garantito il servizio di risalita fino in vetta per ciclisti e pedoni. Eventi simili sono isolati, ma un consiglio per tutti gli amanti della montagna è quello di viaggiare sempre con ombrelli e kway perché il tempo può cambiare in un batter d'occhio.
Cristiano Bernacchi
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