Il Tirreno

Grosseto

Polemica sui parcheggi mancano 60.000 euro

di Alfredo Faetti

Approvato l’assestamento di bilancio con i soli voti della maggioranza Opposizione all’attacco: «I parchimetri non sono ancora stati installati»

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SCARLINO. Rispetto alle previsioni mancano all’incirca 60.0000 euro. La speranza dell’amministrazione, comunque, è che durante il mese di agosto gli incassi possano aumentare così da confermare quanto gli uffici avevano preventivato per le entrate dai parcheggi a pagamento durante l’estate 2016.

È stato questo il punto centrale della discussione sull’assestamento di bilancio di Scarlino, approvato ieri pomeriggio in consiglio comunale con i voti favorevoli della sola maggioranza.

L’opposizione il Coraggio di Cambiare infatti ha contestato fortemente il documento, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei parcheggi, sostenendo che punti importanti del bando non sono stati rispettati. «Prevedeva l’installazione dei parchimetri automatici, ma arrivati alla fine di luglio non ce n’è neanche uno: perché non sono stati installati?», ha chiesto Francesca Travison a nome del suo gruppo. «C’è una cronologia precisa dei lavori» ha risposto il sindaco Marcello Stella.

In realtà la discussione è già venuta fuori nei giorni scorsi sui giornali, sollevata proprio da Il Coraggio di Cambiare, attraverso una nota con cui ha attaccato l’amministrazione sostenendo che l’assegnazione del bando e la gestione dei parcheggi in generale era quanto meno discutibile. «manca sia la pulizia che la sicurezza nei parcheggi» ha detto il consigliere d’opposizione Enrico Pastorelli ieri durante l'assise.

Eppure il confronto tra maggioranza e minoranza era partito con toni costruttivi, dato che alla fine della lettura della relazione sull'assestamento da parte dell'assessore competente Francesca Mencuccini, Travison ha detto a nome del gruppo di apprezzare l'aumento delle entrate in bilancio, legate alle multe e alla riscossione dei tributi.

Ma è stato un attimo, poi la questione parcheggi ha fatto saltare l'armonia.

Il punto da cui si è partiti è l'incasso che l'amministrazione aveva previsto per l'estate 2016, che nei programmi doveva ammontare a circa 160mila euro.

Visto però l'andamento delle prime tre settimane di luglio, l'idea è che la cifra debba essere ridimensionata, almeno di 60mila euro. «Siete partiti tardi» ha attaccato a quel punto Travison. «Il bando precedente è scaduto a settembre e le buste del nuovo sono state aperte soltanto a maggio, passando così all'aggiudicazione a metà giugno e all'affidamento del servizio a luglio - ha ribadito la consigliera - Ma ormai era tardi».

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