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Grosseto

L'INIZIATIVA

Maxipetizione lampo: "Via la Venturi"

La raccolta firme in un'attività commerciale di Alberese
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La raccolta firme in un'attività commerciale di Alberese

Parco della Maremma: gli abitanti di Alberese hanno raccolto 600 firme in 3 giorni per chiedere un nuovo presidente e direttore

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ALBERESE. A tempo record (solo 3 giorni) hanno raccolto 539 firme per chiedere la sostituzione delle figure dirigenziali del Parco della Maremma. Petizione-lampo quella di centinaia di abitanti di Alberese e dintorni che si dicono «stanchi delle imposizioni dall’alto che fanno soltanto male al territorio». Parte del territorio chiede (dal basso) un rinnovo totale del direttivo le cui nomine sono in scadenza. Entro il 18 agosto ci sarà un nuovo presidente.
La petizione. La sostanza è chiara. «La comunità di Alberese, stanca di subire passivamente imposizioni politiche dall’alto, richiede con forza riguardo alle prossime nomine del consiglio dell’Ente Parco della Maremma, del suo presidente e del direttore, che le persone che dovranno sostituire quelle attuali non solo siano strette espressioni del territorio ma abbiano una profonda conoscenza del comprensorio e delle necessità dell’area che andranno ad amministrare, e che soprattutto siano finalmente competenti professionalmente e realmente in grado di ricoprire i ruoli per i quali saranno nominati. È indispensabile che le figure di cui sopra abbiano una visione più aperta riguardo allo sviluppo turistico ed economico delle attività locali agricole e commerciali, in considerazione che negli ultimi anni vi è stato un innegabile calo delle presenze di turisti dovute non solo alla crisi economica del Paese ma soprattutto alle dubbie scelte delle varie amministrazioni dell’Ente».

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I problemi. Dal manto stradale (vedi la strada di Marina di Alberese) alle presenze turistiche. «Sono ancora nella memoria di abitanti e turisti il rifacimento del manto stradale in materiale inadatto (diogene) che ha comportato un nuovo ulteriore rifacimento dopo pochissimo tempo, la realizzazione di un “orto botanico” da subito abbandonato ormai ridotto a una macchia di rovi, la drastica riduzione di posti auto nel parcheggio di Marina di Alberese, il notevole impegno economico per la realizzazione del sistema di accesso al mare (sbarre) molto macchinoso e poco funzionale (gli addetti alla sbarra riferiscono che gran parte delle targhe delle moto non viene letto correttamente costringendo a continue telefonate all’assistenza preposta creando noiose file al momento del pagamento), per non parlare dell’esoso costo orario del parcheggio mezzi in spiaggia».
Danni economici. Queste sarebbero solo alcune, «le più eclatanti, dubbie e costose scelte dei responsabili gravate negli anni sulla comunità, senza portarne benefici evidenti. Viene da pensare che molte delle aziende agricole locali, confidando in un notevole sviluppo turistico che il Parco avrebbe dovuto favorire, si siano indebitate per effettuare notevoli investimenti in questo settore (agriturismo) con la convinzione, purtroppo rivelatasi errata, che negli anni avrebbero ammortizzato i costi attraverso le presenze». L’auspicio è che la nuova dirigenza sappia «confrontarsi e collaborare con l’azienda regionale per creare opportunità di lavoro per i giovani. Sollecitiamo l’Ente a coinvolgere associazioni e cittadini con frequenti consultazioni preventive (non a cose già decise) su questioni importanti».
 

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