Sicurezza
La lezione di Campinoti alla Tioxide
Nella sala mensa dell’azienda del Casone la testimonianza dell’operaio rimasto in carrozzina
SCARLINO. Un momento di riflessione per discutere tutti assieme dei temi della sicurezza sul lavoro e delle tecniche di prevenzione. Un momento chiamato appunto «pausa di sicurezza», andato in scena nei giorni scorsi nella sala mensa della Huntsman Tioxide, l'azienda chimica che ha sede a Scarlino, con un ospite del tutto speciale: Graziano Campinoti, presidente dell'associazione nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul lavoro, che 12 anni fa è rimasto vittima di un incidente sul lavoro che lo ha costretto su una sedia a rotelle. «Questa pausa vuol essere un momento importante - come precisato nell'introduzione dal site director Francesco Pacini - per renderci tutti consapevoli che la sicurezza non sta solamente nella corretta applicazione delle pur importanti procedure, quanto anche nel pensare correttamente prima di agire, nel riflettere sui rischi e sulle conseguenze che le nostre azioni possono avere su noi stessi, sui nostri colleghi e sull'ambiente che ci circonda».
È stata poi la volta di Campinoti.
«Quello che è accaduto a me è frutto del fatto che ognuno di noi crede non possa mai accadergli nulla - ha spiegato il presidente dell'associazione - L’esperienza e la ripetitività dei gesti che compiamo a lavoro tendono a falsare la reale percezione dei rischi che si corrono continuamente, anche nella vita privata; bisogna ascoltare i campanelli di allarme perché quando succedono gli eventi è sempre troppo tardi».
Spazio anche all'intervento di Alessio Cappellini, responsabile Ehs di Scarlino, che ha spiegato: «sono quasi tre al giorno gli incidenti mortali in Italia e questo evidenzia come tutto quello che abbiamo fatto finora non sia affatto sufficiente».
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