Il Tirreno

Grosseto

L’addio della città al suo ultimo fonditore

di Paola Villani
L’addio della città al suo ultimo fonditore

Follonica saluta Emilio Cellini: al Magma un video con il suo lavoro e il suo impegno, oggi i funerali a San Leopoldo

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FOLLONICA. Follonica piange la scomparsa di Emilio Cellini, la memoria di ferro della città.

Classe 1927 follonichese doc, ha sempre vissuto appieno la vita del suo amato golfo: fonditore nella fabbrica dell’Ilva fino alla chiusura definitiva dell'impresa negli anni Sessanta, Emilio Cellini è stato un pilastro per la comunità locale. Il racconto dell’epoca d’oro delle fonderie, la crescita di Follonica, l’eccellenza nella lavorazione del ferro e della ghisa, le tappe più importanti della città, dalla visita del presidente Sandro Pertini alle storie delle famiglie comuni. Era la memoria di tutta la comunità del golfo, non solo perché Cellini quei racconti li aveva vissuti davvero, ma per una passione innata nei confronti della storia, della fotografia, della raccolta di dati e curiosità. La fame di sapere lo aveva spronato ad ampliare le sue conoscenze: aveva solo la quinta elementare, come lui ricorda in un video che oggi si trova sul canale You Tube, ma questo non lo ha fermato anzi. «Quando ero ragazzo sono stato per due volte assessore della mia città - racconta Cellini durante la breve intervista - Mi dettero la finanza come delega: io non ne sapevo molto, ho fatto la quinta elementare, ma mi misi a studiare e cominciai a capire il meccanismo. Ho sempre lavorato gratis: dal restauro della Torre dell'Orologio al Cancellone, una volta sola sono stato pagato. Ma la mia è una passione mi piace documentarmi e raccogliere ricordi». L'intervista risale a 6 anni fa quando Cellini, senza chiedere alcun permesso o avere un contributo, decise di fare una mostra per raccontare la storia di Follonica. Un’esposizione che venne installata nel perimetro della caserma della Finanza, in piazza del Popolo. «Ho fatto - spiegò all'epoca al Tirreno, Cellini - ricerche in molti archivi per trovarle tutte: Follonica, Grosseto, Siena, Massa Marittima, Piombino». Dal restauro della chiesa di San Leopoldo, a cui ha preso parte, alla storica visita del presidente Pertini a Follonica, dalle vecchie sfilate di Carnevale al passaggio del Giro d’Italia. Ma anche gente comune, il vero cuore cittadino.

Cellini è stato un tassello fondamentale per la nascita del museo Magma: la storia industriale di Follonica grazie anche a lui prende vita in quelle sale suggestive interne all'Ilva, dove lui è presente con un video interattivo. Le sue mani hanno lavorato tanto, ma anche la sua mente: insieme a Lido Raspollini, Giuliano Zacchini e Rino Magagnini, ha contribuito a creare la memoria storica della città del golfo.

Cellini si è spento all'ospedale di Massa Marittima martedì 26 luglio: i funerali verranno celebrati giovedì 28 luglio nella sua chiesa, San Leopoldo, alle 10.30.

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