Italia
«Il club non scarichi su di noi gli insuccessi»
L’assessore Rossi detta le condizioni per il proseguimento del dialogo con Fc Grosseto: «La società è morosa, paghi i debiti»
GROSSETO. «Prima si paga, poi si richiede». Solve et repete si dice in sede di clausole contrattuali con una terminologia latina. Fabrizio Rossi, assessore allo sport e all’urbanistica, avvocato di professione, ha appena abbandonato le vesti di tifoso - testimoniate anche dai due braccialetti, bianco e rosso, indossati sul polso destro - e ha indossato quelle dell’amministratore pubblico. Che non può fare sconti. «Fc Grosseto paghi il canone, non si può pretendere di avere gratuitamente per un anno un impianto di così grande valore come lo stadio».
Il riferimento è alla «morosità» - l’assessore lo dice senza mezzi termini - della società di Max Pincione. E la giunta la ricorda nella conferenza stampa indetta d’urgenza per replicare al comunicato del presidente del club che ha lamentato mancate collaborazioni da più parti. «Il mancato ripescaggio non è addebitabile al Comune, degli eventuali insuccessi societari non è responsabile l’amministrazione», tiene a precisare Rossi perché anche i tifosi lo sappiano. L’assessore, strada facendo, lascia intravedere anche la possibilità che, se Fc Grosseto non dovesse pagare, lo stadio possa avere una gestione diversa: inevitabile non pensare ad Ac Roselle o all’Atletica Grosseto. Ma da qui al 28 agosto, data limite per il rinnovo, di acqua ne scorrerà sotto i ponti. Di una cosa Rossi è certo: se non saranno pagate le fatture pendenti (due per settemila euro complessivi già inviate, altre due in itinere) lo stadio resterà chiuso per Fc Grosseto. Totale 15.000 euro: «Poco più di mille euro al mese».
A Rossi scoccia il fatto che la società abbia scaricato colpe sul Comune. «Noi ci eravamo impegnati a consegnare un impianto adeguato alla Lega Pro già il 7 luglio, una settimana prima della scadenza delle iscrizioni alla D. Ci siamo detti disponibili a una concessione quinquennale, dopo i necessari passaggi di modifica regolamentare. Il 28 agosto scade la convenzione per l’affitto dei campi. Il non pagare è una condizione preclusiva al rinnovo. E Fc Grosseto è morosa».
L’assessore ricorda che l’iniziale clima ostile si era stemperato e che erano stati trovati accordi: «Con l’avvocato Adducci stavamo lavorando per la conclusione della vicenda. Janet Mazzullo aveva mandato per mail un progetto per una proposta quinquennale. Poi qualche giorno fa ci è arrivata, sempre tramite stampa e non direttamente, la richiesta di rinnovare non per cinque anni ma per un anno. E va bene, ci siamo rimessi al lavoro. Abbiamo annullato anche un appuntamento per un top sponsor, abbiamo trovato un notaio che era necessario alla società. E invece siamo stati ripagati con quel comunicato».
Gira e rigira, il problema è uno solo (e non è poco): lo stadio. Pincione si era lamentato anche della concessione dello Zecchini al Roselle. «Il dottor Donati della Lega Pro ci dice per scritto che non ci sono problemi per far giocare lì il Roselle in Eccellenza a giornate alterne». Roselle che per un anno dovrà lasciare la frazione per consentire i lavori, che costeranno 2,5 milioni di euro alla famiglia Ceri.
Ci sono lavori da fare anche allo Zecchini: «Il manto erboso è trascurato - ammette Rossi mostrando le foto fatte da lui stesso sul cellulare - Ma potremmo farlo anche noi, ci possiamo impegnare fino a 25.000 di spese straordinarie. A questo punto vedremo se spendere questi soldi per il Grosseto. Che tra l’altro è stata rimborsata per i 3.500 euro di spese documentate».
Sulla vicenda Pincione, interviene anche Guido Borsetti, tifoso storico, ricordando in una nota le promesse delle scorse settimane. «Meno male che il Grosseto non ha vinto né il campionato né i playoff, altrimenti non avrebbe fatto la Lega Pro?». Borsetti si dichiara disposto a seguire i colori biancorossi anche in serie D, pur rimpiangendo l’occasione di tornare a disputare già quest’anno i derby con le toscane. «Vorrei chiedere alla società un maggiore rispetto nei confronti dei 1.300 abbonati più 400-500 paganti domenicali, oltre che dell’intera città, amministrazione compresa, perché meritiamo tutti il massimo rispetto».
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