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Acqua, stop all’aumento delle tariffe
Fiora vara la riduzione graduale delle bollette fino all’azzeramento previsto per il 2024. Gli investimenti non saranno tagliati
GROSSETO. L’Acquedotto del Fiora sceglie la strada di una graduale riduzione dell'incremento tariffario. È questo lo spirito della proposta che il gestore del servizio idrico ha inviato all'Autorità idrica toscana (Ait) e all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) in vista della formulazione delle nuove tariffe che avverrà nel quadro del nuovo metodo tariffario in vigore dal 1° gennaio 2016 per il periodo 2016-109 (in sigla Mti-2 che sta per metodo tariffario idrico relativo al secondo periodo regolatorio).
Se negli ultimi 14 anni le bollette dell’acqua hanno sempre registrato un incremento tariffario di oltre il 6,5% con quest’anno per il Fiora inizia l’inversione di tendenza nel senso che per il 2016 l'incremento tariffario viene contenuto al 4,9% e si procederà a una graduale riduzione degli incrementi dell’ordine dello 0,5% in media ogni anno fino all’obiettivo di portarlo a zero nel 2024. Ciò è possibile grazie al consolidamento economico-finanziario conseguito dall’azienda nell'ultimo periodo e senza rinunciare a investire risorse per il miglioramento della rete e del servizio. In particolare solo per l'anno in corso gli investimenti del Fiora supereranno i 35 milioni di euro. A questo proposito i vertici del Fiora sottolineano che sulla base degli investimenti programmati e di una delibera dell'autorità nazionale (la 664 del 2015 dell'Aeegsi) avrebbero potuto fissare l'incremento tariffario fino a un massimo dell'8% proprio in ragione degli investimenti previsti. La proposta inviata all'Ait formalizza invece quel 4,9% già previsto nel piano precedente (quindi i cittadini non vedranno nell'immediato alcun cambiamento nella fattura) che è di ben 3,1 punti in meno rispetto al massimo incremento applicabile e 1,6 punti in meno rispetto a quanto accaduto negli ultimi 14 anni.
Una parte degli incrementi tariffari richiesti dal gestore sono finalizzati inoltre a riassorbire i circa 12 milioni di conguagli relativi agli anni 2012-2015 che sono stati spalmati su più esercizi, per evitare un incremento tariffario di oltre il 15% se recuperati in un’unica soluzione. «La tariffa non la fa il gestore ma l'autorità - ricorda il presidente del Fiora Tiberio Tiberi - Il gestore trasmette all’autorità la propria proposta di tariffa con tutti i dati e gli elementi utili per poterla determinare». Adesso dunque la proposta del Fiora è sul tavolo delle due autorità, quella nazionale e quella regionale: l'Aeegsi dovrà dare il suo via libera, l'Ait dovrà valutare la sostenibilità economico-finanziaria del piano presentato e poi convocare, verosimilmente intorno alla metà di settembre, la conferenza dei sindaci della conferenza territoriale Ombrone 6 (cioè i Comuni delle province di Siena e Grosseto) che delibererà la nuova tariffa.
A margine della presentazione della proposta di tariffa inviata all’Ait è stato anche annunciato un nuovo approccio nella gestione del debito. L'anno 2015 è stato infatti dedicato alla ristrutturazione del debito e con quest’anno comincia invece la restituzione. Parte degli investimenti fatti negli ultimi anni sono infatti stati possibili ricorrendo a 140 milioni di finanziamenti bancari da restituire nei prossimi dieci anni.
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