Il Tirreno

Grosseto

la relazione della polizia municipale

La tana della “Iena” è abusiva

La tana della “Iena” è abusiva

Annesso agricolo trasformato in abitazione e mai condonato

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GROSSETO. Il 7 luglio, una pattuglia della polizia municipale si era presentata alle 8,30 del mattino a casa della “Iena maremmana” Lorenzo Mancineschi, su input della polizia postale che aveva trasmesso due denunce alla Procura per i video relativi all’inquinamento a Marina di Grosseto e per quello dove le forze dell’ordine venivano accusate di prendere “mazzette” dagli spacciatori per evitare sequestri e arresti. La presenza degli agenti della municipale a Poggetti Nuovi a Roselle, dove vivono i genitori di Mancineschi era stata segnalata anche dalla Iena sulla sua pagina di Facebook. Sei giorni fa gli agenti della polizia municipale hanno firmato la relazione sul blitz fatto a inizio mese che è stata poi allegata al fascicolo che è sulla scrivania della sostituta procuratrice Arianna Ciavattini.

La tana della Iena, quella dove vengono mandati in diretta i messaggi di Mancineschi sulla sua pagina Facebook è registrata come annesso agricolo, rimessa macchine con locale wc. Ma dai controlli effettuati dalla municipale, l’annesso è stato ampliato volumetricamente nella parte est. Insomma, sarebbe stata creata una veranda di legno e vetro, con due porte che è stata anche arredata con poltrone, tavolo, tavolo da fumo, sedie, una lampada a stelo e tappeto e che viene utilizzata appunto come salottino con il pavimento coperto da lastre di travertino murale. «L’annesso, con destinazione originaria rimessa macchine provvista di Wc - si legge nella relazione della polizia municipale - risulta ora adibita ad abitazione. Mediante tramezzature apposite sono state create due camere, un angolo cottura, un soggiorno e spostato dall’originaria sede il bagno». Anche la porta carraia che si apriva sull’annesso è stata cambiata: ne è stata installata un’altra a tre ante in legno e vetro e anche nella parte sud dell’annesso è stato ricavato un ripostiglio. Che si tratti di un’abitazione, la polizia municipale ha pochi dubbi: nell’annesso sono stati trovati anche impianti di climatizzazione e un armadio in legno a protezione della bombola di gas che serve appunto per alimentare l’angolo cottura. Anche la struttura che originariamente avrebbe dovuto accogliere cinque box per cani sarebbe stata modificata: i box sono diventati sei e sono stati realizzati altri quattro canili che si estendono per 28 metri lineari. Accanto al canile gli uomini della municipale hanno trovato una casetta in legno con impianto stereo e casse per ascoltare la musica, oltre ad alcuni scaffali.

Dopo il blitz a casa della Iena maremmana gli uomini della polizia municipale sono andati a controllare se le opere realizzate fossero state condonate. Ma nell’archivio della direzione Edilizia privata - si legge ancora nella relazione - «non esiste alcuna pratica di condono per fini abitativi dell’annesso». (f.g.)

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