Il Tirreno

Grosseto

Informazione turistica «I servizi non decollano»

di Alfredo Faetti
Informazione turistica «I servizi non decollano»

Il totem allo Scalo non è ancora operativo e i tablet non sono stati consegnati L’attacco di Forza Italia all’amministrazione: soldi spesi ma il risultato non c’è

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SCARLINO. Arrivati alla fine di luglio l’informazione turistica scarlinese stenta a decollare. Il totem allo Scalo, ad esempio, non è ancora operativo. Ma anche il progetto Qui Scarlino, con la consegna dei tablet ai commercianti, non sembra riscontrare quel successo sperato. Questa almeno è la critica che il coordinamento locale di Forza Italia rivolge all’amministrazione comunale, con gli azzurri che fanno un bilancio adesso che è arrivato il giro di boa dell’estate. «A Scarlino si tenta il miracolo: fare turismo senza offrire servizi e punti informazione. O perlomeno senza che questi siano sufficienti». La lista delle carenze, a detta degli azzurri scarlinesi, «è lunga», ma rientra sempre nell’ottica di un'informazione turistica che tiene poco conto delle esigenze dei visitatori, come si legge scorrendo la nota. «Per prima cosa, con un anno e mezzo di ritardo, è stato aggiudicato il bando per i servizi museali e l’informazione turistica, tra l’altro alla stessa cooperativa che operava in precedenza e di cui lo stesso assessore Arianna Picci si era lamentata pubblicamente - dice FI - Si tratta di un affidamento triennale, che parte da un impegno sostanzioso di 75mila euro e che opera un taglio sostanziale all’offerta: i punti informazione aperti al pubblico scendono soltanto a due, cioè il Maps al Puntone (che non è neanche segnalato come si deve e quindi invisibile) e alla Rocca si Scarlino». In questo contesto, il punto d’informazione dell’ex Mattatoio rimane chiuso e per di più in stato di abbandono. Rimanendo sempre sul tema dei musei, poi, gli azzurri mettono in risalto anche che «i musei scarlinesi rimangono chiusi e sono visitabili solo su prenotazione oppure sono aperti ad orari non certo comodi per chi è in vacanza: neppure un profano del settore potrebbe proporre un’apertura dalle 20 alle 21 in estate». Ma la lista è ancora lunga: le passerelle inagibili nel Padule di Scarlino, il perdurare della chiusura di parte della pineta del nostro litorale e la chiusura del lungomare Garibaldi al Puntone, ci rendiamo conto che il quadro turistico del nostro Comune è allarmante. Ma c’è di più. «Il noto progetto Qui Scarlino, tanto pubblicizzato dal sindaco Marcello Stella, stenta a decollare: solo oggi il posizionamento del totem, (comunque non ancora operativo); a Scarlino Scalo e solo cinque tablet (su dieci acquistati) sono stati assegnati ai privati e tra l’altro non adeguatamente segnalati nella loro localizzazione - continua la nota - Eppure siamo alla fine di luglio: un ritardo inaccettabile che la dice lunga sull'effettivo interesse di questa amministrazione comunale per un settore fondamentale come quello turistico».

Al contrario, Forza Italia avrebbe preferito avere un punto informazioni nella frazione di Scalo, ingresso naturale al Comune, un progetto che invece è stato inspiegabilmente abbandonato da questa amministrazione mentre la stessa maggioranza di centrosinistra lo scorso anno aveva ammesso che si trattava di un servizio fondamentale, conclude la nota.

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