Sicurezza
Salvato un tasso caduto nella piscina
Grosseto: come segno della sua “riconoscenza” ha lasciato un piccolo morso sul braccio di uno dei soccorritori
GROSSETO. «Aiuto, c'è un tasso nella mia piscina». Non rischiava di annegare, perché la piscina era vuota, ma non riusciva più a riguadagnare il livello del terreno l’animaletto comparso in una proprietà in località Bozzone. Ed era comunque in difficoltà: la piscina è profonda quasi due metri.
Il proprietario prima era rimasto sorpreso, poi aveva cercato una soluzione rapida: aveva posizionato una tavola per cercare di agevolare la risalita del tasso. Ma l’inclinazione era troppo ripida, il selvatico non ce la faceva proprio a risalire. E chissà per quale motivo era finito nella piscina.
Cosa fare? Il tasso non poteva essere lasciato lì dentro, non sarebbe sopravvissuto, non sarebbe uscito da solo. La prima chiamata è stata indirizzata al dottor Massimo Machetti, funzionario della Regione Toscana per l’attività faunistico venatoria. E questi è intervenuto poco dopo insieme al responsabile del Nucleo guardie zoofile, Sandro Pilozzi. Un breve studio della situazione e poi l’intervento: è stato utilizzato un retino piuttosto robusto, nel quale l’animale alla fine non ha potuto non infilarsi. Ma non è stato un intervento rapido, anzi sono serviti diversi tentativi, perché il tasso - chiaramente spaventato e niente affatto abituato a rapportarsi con gli “umani” - tutto voleva meno che farsi catturare. Alla fine però il piccolo, sbadato e agitatissimo mammifero è stato recuperato e portato in salvo, per poi essere liberato.
Grato o no per il salvataggio - e questo non potremo mai saperlo - ha lasciato un modo tutto suo per testimoniare la sua “riconoscenza”: un piccolo morso sul braccio di uno dei soccorritori. Ma si sa, questo è l’incerto del mestiere per chi si dedica agli animali...
(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
