Il Tirreno

Grosseto

Il “regolamento” finisce al Tar

di Paola Villani
Il “regolamento” finisce al Tar

Urbanistica e terreni: a Follonica due privati fanno ricorso contro il Comune

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FOLLONICA. Due sentenze del Tar sul Regolamento urbanistico, una dà ragione ai ricorrenti e una al Comune. Si tratta di cause che affondano le radici a qualche tempo fa, visto che in ballo ci sono gli atti approvati dall’amministrazione di Eleonora Baldi risalenti quindi al 2010.

Come si ricorderanno i follonichesi, l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico creò non poche beghe al governo del golfo all’epoca in cui sindaco era Claudio Saragosa: il piano arrivò in consiglio dopo un anno dalla fine della sua legislatura e dopo circa dieci anni di lavoro.

Primo ricorso. A rivolgersi al Tar è nel caso dell’accettazione del ricorso da parte dei giudici, la Finco Srl, proprietaria di alcuni terreni che, come poi confermato dal tribunale amministrativo, nella prima adozione del Regolamento urbanistico erano stati definiti edificabili (11 novembre 2009) e successivamente, nel 2010, con l'approvazione del piano invece, sono stati catalogati come agricoli.

Ciò chiaramente comporta una modifica sostanziale nei confronti dei proprietari dei terreni che prima potevano pensare di costruirci edifici e dopo invece si sono visti negare questa possibilità.

Da qui il ricorso al tribunale: si imputa al Comune di Follonica di aver fatto una scelta arbitraria e contrastante con i principi in materia di perequazione urbanistica; oltretutto si sostiene che la disciplina in materia di zone agricole non è conforme al piano strutturale e terzo motivo è che le aree di proprietà dell’azienda sono comunque vicine e quindi parte di un tessuto omogeneo. L’amministrazione comunale dal canto suo, tra le altre risposte, ha negato che i terreni della ricorrente abbiano mai avuto una destinazione edificatoria. Insomma due versioni opposte. A mettere un punto alla vicenda sono stati i giudici fiorentini che hanno accolto le richieste della Finco Srl; hanno condannato il Comune a pagare le spese di giudizio, circa tremila euro, e hanno ordinato che la sentenza venga eseguita dall’autorità amministrativa.

Secondo ricorso. Responso inverso per il Consorzio Isole Eolie che ha fatto causa sempre al municipio e sempre per il Regolamento urbanistico nelle parti che a loro interessavano. A non tornare ai ricorrenti è la non accettazione del Comune di Follonica delle loro osservazioni in merito ai terreni di loro proprietà in via Isole Eolie, zona Pratoranieri, dove sussiste dal 2007 un piano di lottizzazione che prevede la realizzazione di un complesso turistico con annesse attività commerciali. Il consorzio nelle osservazioni chiedeva, tra le altre cose, di consentire in quell’area la realizzazione di interventi a carattere residenziale, nonché l’eliminazione della messa in sicurezza del fosso Valle degli Olmi.

In questo caso i giudici hanno valutato positivamente l’azione del Comune respingendo il ricorso e condannando il consorzio a pagare tremila euro di spese giudiziarie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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