Il Tirreno

Grosseto

Carabinieri per la sbarra

di Francesca Gori
Carabinieri per la sbarra

Strada chiusa alla Canova e spiaggia deserta: protestano gli operatori

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MARINA DI GROSSETO. La strada della Canova ieri mattina era stata chiusa con una catena di plastica. La strada non è privata e con quello che sta succedendo nella zona di Fiumara dovrebbe non entrarci niente. Ma sta di fatto che quando alcuni automobilisti sono arrivati lì, hanno trovato quell’ennesimo divieto del quale sembra costellata quest’estate a Fiumara. Qualcuno quel divieto non lo ha preso bene e ha chiamato anche i carabinieri. Il parcheggio, l’unico sulla strada delle Collacchie dove possono essere lasciate le auto era semi vuoto anche ieri, nonostante fosse domenica e il sole invitasse ad andare al mare. In centro a Marina magari, ma non in quello spicchio di paradiso fatto da chilometri di spiaggia libera e dai canali di lancio per uscire con il kitesurf.

È stato ieri il primo banco di prova dopo la chiusura del parcheggio in pineta. E gli effetti, per lo stabilimento balneare di Fiumara e per la scuola di kitesurf è stato devastante.

Ogni sera là dove si spiegano le vele e con la tavola si cavalcano le onde i ragazzi che si occupano della pulizia, svuotano i cestini della spazzatura. «Sono due notti che non portano via niente perché non c’è niente da portare via - spiega Alessandro Tonini del Kite Beach Fiumara - e questa la dice lunga sul fatto che la spiaggia è deserta».

Il danno, oltre che per i due stabilimenti che si trovano a Fiumara è forse maggiore per le tantissime persone che frequentavano la spiaggia libera e che comunque creavano indotto pur non affittando lettini e ombrelloni. C’è il bar dello stabilimento di Fiumara e c’è il ristorante. E ci sono quegli spiriti liberi che lì ci vanno per dare spettacolo in acqua, appesi al boma del kitesurf che i presentano in spiaggia carichi di attrezzatura. Ora per arrivare fin lì le possibilità sono due: o salire sulla navetta lasciando l’auto alla Canova (il costo è di 7 euro), oppure parcheggiare in via della Letizia o nel parcheggio davanti al Tre Stelle. E qui la cifra è un po’ più bassa perché si va dai tre ai cinque euro al giorno. Ma bisogna avere la fortuna di trovare il posto, soprattutto nel fine settimana. «Le persone si spostano verso il centro di Marina se decidono di andare al mare - aggiunge Tonini - dove la spiaggia libera è ridotta a pochi metri tra un bagno e l’altro. Da quando è stata presa la decisione di chiudere il parcheggio nessuno è venuto qui a vedere com’è la situazione». I vigili urbani un salto a Fiumara ce l’hanno fatto, ma per fare le multe, sia sabato che domenica. «La nostra paura poi è un’altra - continua Tonini - tutto questo è stato fatto per trenta giorni di lavoro pieni, senza calcolare il fatto che da fine agosto i kiters anziché venire qua in tutta sicurezza usciranno in mare dai bagnetti più vicini a Marina. I controlli sono sempre mancati, senza pensare a quanto questo potesse essere pericoloso». E c’è anche un altro aspetto, quello della responsabilità politica della Regione che non permette che quel parcheggio in pineta venga utilizzato. «Sono disponibile a incontrare di nuovo gli operatori di Fiumara - dice l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Rossi - per vedere se troviamo altre soluzioni per rendere meno difficoltosa la loro situazione. È vero purtroppo che questa situazione si è verificata a stagione già cominciata ma se serve una mediazione per trovare una soluzione, la porta del mio ufficio è aperta a tutti».

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