Il Tirreno

Grosseto

Un libro sulla capitale del food

Un libro sulla capitale del food

Sarà presentato “Riabitare il patrimonio”, ipotesi per mura e centro di Grosseto

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GROSSETO. Grosseto capitale internazionale del food, del bio, della qualità della vita. È stato questo il frutto della progettazione dell’edizione 2015 della Summer school della Scuola dell’abitare, incentrata sul capoluogo maremmano, dal titolo “Riabitare il patrimonio. Un progetto per Grosseto”.

L’architetto Edoardo Milesi e gli studenti delle università di Firenze e Pescara arrivarono in città alla fine di ottobre e vi rimasero tre giorni, in un soggiorno reso possibile anche grazie alla collaborazione del Comune di Grosseto. L’oggetto del loro studio furono le Mura medicee, il più importante e bistrattato monumento della città, oggi in larga parte chiuso e in cerca di un ruolo.

I giovani studenti fecero sopralluoghi e ascoltarono i grossetani. Per due giorni, con la loro postazione all’ingresso del Vallo degli Arcieri, dietro il Cassero, raccolsero le idee, le proposte ma soprattutto le necessità dei cittadini. Poi salutarono Grosseto e nell’inverno si ritirarono a lavorare.

Il risultato è stato presentato a marzo a Grosseto. Nel loro progetto le Mura, da antica barriera nata per difendersi dagli attacchi esterni, diventano una cerniera che collega la città con il territorio. E dato che la Maremma è uno dei territori che più si qualificano per la loro eccellenza “naturale”, fatta di ambiente, produzioni agroalimentari, bellezza paesaggistica, l’idea per le Mura è di contenere il centro operativo di questa vocazione. Gli spazi da sfruttare del resto non mancano, dai chilometri di suggestivi camminamenti sotterranei ai bastioni.

Che fine ha fatto il progetto? Quest’anno sarà presentato alla Summer School da Michele Manigrasso, venerdì 29 luglio alle 10 al monastero di Siloe. «La nostra intenzione poi – spiega Milesi – è di costruirci una mostra. È inoltre in stampa anche il libro dedicato».

Dal punto di vista operativo, però, dal Comune non si è più fatto vivo nessuno, né della passata amministrazione, né della nuova. «Con i nuovi amministratori non abbiamo avuto ancora alcun approccio», spiega Milesi. Il progetto è comunque lì, pronto.(f.f.)

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